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Gazzettino – Mirano. Ca’ Perale, la discarica chiude

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

giu

2012

MIRANO – Per molti anni è stata fonte di accese polemiche e sospetti

Partito il progetto di ricomposizione ambientale

La discarica di Cà Perale chiude definitivamente ogni tipo di attività. Per molti anni è stata fonte di dibattiti e sospetti, ora è finalmente partito il progetto di ricomposizione ambientale. L’impianto si trova in via Taglio Sinistro, nella strada che porta da Mirano a Mira, a pochi passi dal Passante. La discarica è stata attiva per otto anni, fino al 1996, per tutti i comuni del Miranese e della Riviera. Il sito terminò la propria funzione ricettiva dopo un periodo caratterizzato da 400mila tonnellate di rifiuti solidi urbani stoccati, ma pure da molte polemiche che investirono le Giunte Marchiori e Fardin. Decine e decine furono le interrogazioni presentate all’epoca in Consiglio dal centrodestra. Chiusa quell’attività venne aperta una nuova fase, durata 15 anni, durante il quale la discarica è stata sfruttata per la produzione di biogas. Ora cala il sipario: sono partiti in questi giorni i lavori per l’allestimento del cantiere che darà vita al progetto di riqualificazione ambientale. La notizia è stata accolta positivamente dalle famiglie che abitano nell’area del canale Taglio, sia nel territorio di Mirano che in quello di Mira. L’intero progetto sarà illustrato alla cittadinanza in un convegno pubblico organizzato dall’assessorato alle Politiche Ambientali per mercoledì 27 giugno alle 18.30 nella barchessa di Villa Errera, alla presenza dei tecnici Veritas. «È nostro obiettivo non solo informare i cittadini sulle modalità dell’intervento, ma pure coinvolgerli nella condivisione delle operazioni previste dal progetto» si legge nella nota diffusa dal Comune. L’intervento ha una durata prevista di 14 mesi ed è interamente finanziato dalla Regione Veneto: consisterà principalmente nella sigillatura e nel confinamento perimetrale del sito e sarà successivamente completato con nuove piantumazioni. La discarica verrà dunque confinata verso l’esterno attraverso la realizzazione di un diaframma plastico e sarà poi inserita nel paesaggio circostante con un’azione di forestazione. La vegetazione ricoprirà un ruolo fondamentale nella riduzione delle infiltrazioni e nella protezione dall’erosione.

Gabriele Pipia

 

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