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Petizione di trecento cittadini al sindaco per evitare ulteriori colate di cemento

La cittadina risulta la più densamente popolata in Veneto dopo Padova

SPINEA. Trecento cittadini chiedono al sindaco un censimento del patrimonio edilizio di Spinea. La richiesta è stata protocollata in municipio e sollecita la giunta ad attivare urgentemente una rilevazione statistica in grado di definire la situazione degli edifici pubblici e privati in città. A promuovere la petizione è stato il Forum italiano dei Movimenti per la terra e il paesaggio, a cui aderiscono oltre 650 organizzazioni, tra cui il Fai, Fondo ambiente italiano, Italia Nostra, Lipu, Legambiente, Slow Food, Touring Club Italia, Wwf e molti altri.           Un’iniziativa nazionale che riguarda molti Comuni italiani, ma che assume particolare significato a Spinea, il più densamente popolato del Veneto dopo Padova, il primo non capoluogo. Già pronta una scheda, redatta da professionisti del settore, amministratori e cittadini, il cui scopo è mettere in luce con esattezza quello che in realtà già si conosce e cioè che esiste un notevole numero di strutture edilizie sfitte, vuote, non utilizzate. E soprattutto che questo dato rende inutile nuove edificazioni.        «Soprattutto con un Piano di assetto del territorio come quello della nostra città che prevede ulteriori 740 mila metri cubi», afferma Massimo De Pieri, portavoce del Forum a Spinea, «una scelta che riteniamo poco lungimirante, in considerazione dello stato attuale dell’economia e del mercato immobiliare che vede, sono dati dell’Agenzia del territorio, un 20% in meno di compravendite nel primo trimestre 2012, con previsioni di peggioramento».         Disporre di dati certi e incontrovertibili per ragionare senza pregiudizi sul fenomeno del consumo di suolo.

«Un’iniziativa che riteniamo indispensabile nel nostro comune», aggiunge De Pieri, «in particolare vista la definitiva approvazione del Pat. Come movimento avevamo già sollevato dubbi in merito, con le osservazioni presentate in relazione al dimensionamento e al calcolo della Sau, la Superficie agricola utilizzabile, che definisce quanto costruire e quanto suolo agricolo consumare. Osservazioni che non sono state accolte in prima istanza ma che la commissione regionale Vas ha in parte riconsiderato il 18 aprile scorso».

Il sindaco Silvano Checchin non vede ostacoli all’avvio del censimento. Dal Comune arriva così un primo assenso alla rilevazione statistica promossa dal Forum. «A patto però», aggiunge Checchin, «che non si chiedano soldi al Comune per farlo».

Filippo De Gaspari

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