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Pregiudicato almeno metà del raccolto nel Miranese e in Riviera del Brenta a causa della siccità.

Un anno buttato. Gli agricoltori della Riviera del Brenta e del Miranese possono dire addio al loro guadagno per il 2012. Se tutto sommato la mietitura del grano era andata abbastanza bene, per quanti hanno coltivato mais, soia e barbabietole, la stagione in corso si sta rivelando un vero disastro.               Tutta colpa della siccità. Se qualche tempo fa ad arrecare ingenti danni in gran parte del territorio agricolo veneziano era stata la grandine, il colpo di grazia è arrivato ora dalla persistente penuria di precipitazioni.              Una situazione davvero allarmante che secondo il segretario della Coldiretti di Dolo, Paolo Capuzzo, “ha già portato danni dal 40 al 50 per cento alle coltivazioni di mais e dal 30 al 40 per cento a quelle di barbabietole da zucchero e soia. Danni che a quanto sembra non potranno più essere recuperati neanche in caso di precipitazioni a breve termine. In tal caso solo la soia potrebbe avere qualche possibilità di recupero. La stagione della raccolta della barbabietola è stata anticipata di una quindicina di giorni perché ormai il bulbo non ha più possibilità di crescita.              Si calcola che il danno per ettaro oscilli tra i 1.000 e i 1.500 euro. I conti sono presto fatti, ossia un danno complessivo che varia tra cinque e sette milioni e mezzo di euro.              Meno gravi i danni per quanti hanno potuto innaffiare le loro coltivazioni. Ma anche in questo caso le spese per il gasolio dei mezzi di irrigazione andranno a incidere molto sulle spese.             Col risultato che i prezzi delle granaglie sono improvvisamente saliti alle stelle, con un conseguente pericolo di speculazione. Negli ultimi 15 giorni il mais è schizzato da 18 euro a 24 euro al quintale, il frumento da 20 a 25 euro e la soia da 41 a 51 euro. Per la soia è un record assoluto dei prezzi.

(V.Com.)

 

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