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Il Comitato No Grandi Navi guarda con perplessità e con toni negativi alla possibile intesa che il sindaco Giorgio Orsoni avrebbe delineato con Msc e Costa Crociere perché le navi da crociera non passino più in futuro dal Bacino di San Marco. «Nel silenzio come al suo solito, senza alcun confronto con la città, contro le linee del Pat (Piano di assetto del territorio) che la sua stessa Amministrazione ha votato – scrive il Comitato in un comunicato – il sindaco, Giorgio Orsoni, sta delineando una soluzione ai rischi connessi col crocierismo che prevede nella peggiore delle ipotesi lo scavo del Canale Contorta Sant’Angelo, nella migliore l’attracco delle grandi navi a Porto Marghera. In entrambi i casi, si risolve il problema del passaggio dei condomini del mare in Bacino San Marco al prezzo del

definitivo dissesto della laguna e del mantenimento di tutte le criticità al suo interno.In primis, erosione dei fondali e gravissimo inquinamento. L’ipotesi di una Marittima 2 a Dogaletto di Mira per le navi da 350 e più metri, così cara alla Venezia Terminal Passeggeri, neppure la commentiamo, anche se ci piacerebbe sentire cosa ne pensa il sindaco».

Una risposta anche al ComitatoCruiseVenice, a favore del passaggio delle grandi navi in Bacino. «Si tranquillizzino i lavoratori portuali che in questi giorni hanno manifestato per il crocerismo – risponde il Comitato No Grandi Navi – e pensino piuttosto che anche loro, come Paolo Costa e Sandro Trevisanato, respirano la stessa aria appestata dai fumaioli delle navi: il Comitato No Grandi Navi non è contro le crociere ma contro la corsa al gigantismo che risponde solo agli interessi delle grandi compagnie. Le navi che studi autorevoli e indipendenti giudicheranno compatibili col benessere della città e col mantenimento della laguna per stazze, dislocamento, pescaggio, emissioni, potranno tranquillamente continuare a attraccare in Marittima».

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