Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Riviera, Scarseggia anche l’acqua

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

lug

2012

RIVIERA – Colture in sofferenza, ora si teme per i vigneti “scottati” dal caldo

Il Consorzio: potenzialità aumentata, ma la gestione deve essere accorta

Danni per milioni, raccolti rovinati, una situazione disastrosa che per molte imprese comporterà perdite economiche addirittura del 100%. Un’emergenza che chiama in causa il Consorzio di bonifica Bacchiglione, che gestisce il flusso dei fiumi di otto comuni del veneziano: Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Chioggia, Dolo, Fossò, Stra e Vigonovo. Il direttore generale Francesco Veronese parla chiaro: «Nelle zone che ci competono stiamo fornendo più acqua possibile, ma la situazione irrigua va gestita con molta attenzione. È chiaro che nei momenti di siccità tutto è più complicato, ma riuscendo a ottimizzare le risorse idriche esistenti nei momenti di maggior disponibilità si riesce a sopperire anche alle fasi più critiche».        Essenziale la rete che fa capo al Consorzio Leb, cioè un consorzio di secondo grado che coinvolge le risorse idriche delle zone lessinie, euganee e del Brenta. «Grazie al consorzio – aggiunge – riusciamo a sfruttare le grandi potenzialità d’acqua di cui dispone il fiume Adige e che confluiscono nel Bacchiglione in località Montegaldella permettendo a tutti i comuni del comprensorio di mantenere un buon livello idrico, a tutto vantaggio della zona sud-est e, con benefici che arrivano sino a Valli di Chioggia. Sfruttando anche l’idrovia siano riusciti a incrementare di un milione di metri cubi di acqua il tratto fra la zona industriale di Padova e Vigonovo mentre, utilizzando piccole pompe che consentono di pescare acqua e buttarla nei nostri canali, anche in questo caso a tutto vantaggio delle attività agricole». Ma la gran sete dei campi non è l’unico problema. L’assessore veneto all’agricoltura, Franco Manzato sta seguendo con grande preoccupazione l’andamento della situazione e con i colleghi di Lombardia ed Emilia incontrerà oggi il ministro Catania. «Non possiamo ancora fare una stima precisa dei danni complessivi – spiega – Da alcune zone arrivano segnalazioni di sofferenza da ‘scottatura’ anche per i vigneti e per talune colture ortofrutticole. Le associazioni di categoria stimano perdite per alcune centinaia di milioni di euro».

Lino Perini

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui