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Nuova Venezia – Mira, Comitati in guerra con il Ptrc

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

lug

2012

Mira. Lunedì alle 9 di mattina l’incontro della Regione: «Lo boicotteremo»

MIRA – Il Prtc, cioè il Piano territoriale regionale di coordinamento, adottato nel 2009 dalla Regione, sarà spiegato lunedì mattina alle 9.15 in Villa Widmann a Mira dai tecnici della Regione. Ma i comitati promettono: bloccheremo i lavori con proteste clamorose. «La Regione del Veneto ha avviato il processo di aggiornamento del Ptrc. Con questa operazione questo strumento urbanistico assumerà anche», spiegano i promotori del Ptrc, «valenza paesaggistica attraverso una variante parziale. La Regione ha previsto sette azioni di carattere pubblico con l’obiettivo del più ampio coinvolgimento. L’ultima riguarda il tema della pianificazione paesaggistica». Il programma prevede l’intervento del vicepresidente della giunta regionale e assessore al Territorio Marino Zorzato. Seguiranno Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Silvano Vernizzi, segretario regionale alle Infrastrutture.

I comitati giungeranno da tutto il Veneto per boicottare l’appuntamento con un presidio fuori da Villa Widmann e sulla Brentana.«La Regione», spiegano in un comunicato congiunto i comitati anti grandi opere del Veneto, «continua nella sua opera di esproprio del territori. È il caso della revisione-peggioramento del Ptrc bloccata da migliaia di osservazioni presentate da comitati e associazioni nel 2009. Ora tentano di nuovo: per arrivare ad un piano che legittima le peggiori operazioni immobiliari e infrastrutturali, la Regione sta predisponendo una variante che lo stravolge, attribuendogli addirittura “valenza paesaggistica”. Il processo di partecipazione è stato pensato in sette incontri ad uso e consumo di tecnici e politici regionali, ma ad esclusione dei cittadini, dei comitati e delle associazioni. L’ultimo, lunedì 23 luglio a Mira, in un giorno feriale di piena estate e in orario di lavoro. Per questo invitiamo a partecipare e dire no a questa farsa».

(a.ab.)

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