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Gazzettino – Riviera, Siccita’, produzioni spacciate

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

ago

2012

RIVIERA – Coldiretti: pronti a chiedere di ridurre la fiscalità per le imprese

Perdite fino al 100% in alcune aree, compromesse anche le colture autunnali

SICCITÀ – Giraldo: «Anche se dovesse piovere oramai non cambierebbe nulla»

Agricoltura allo stremo in Riviera del Brenta. «La situazione è tragica ed anche se dovesse piovere oramai non cambierebbe molto». Non usa mezzi termini il presidente della Coldiretti veneziana Jacopo Giraldo per descrivere la situazione nell’are a causa della siccità che perdura da tempo e che sta causando gravissime ripercussione sulle coltivazioni. Compromessi ormai i raccolti di mais e soia con perdite che, secondo le prime stime, sono ormai irreversibili e drammatiche. Cupo il quadro tracciato dal presidente Giraldo: «I dati aggiornati alla settimana scorsa indicano nel 60% le perdite nelle zone in cui l’irrigazione è possibile, ma arriva anche all’80% sino a raggiungere il 100% nelle zone nelle quali vi è difficoltà d’irrigazione, queste ultime riguardano prevalentemente il cavarzerano e Chioggia. Particolarmente in sofferenza le culture di mais e quelle degli oleosi come la soia. E non è che chi continua a irrigare possa dirsi più fortunato perchè sta subendo l’effetto rincari legati all’alto costo del gasolio. L’alternativa tra irrigare e non irrigare dà comunque una perdita». Previsioni a breve? «Le informazioni che ho non sono positive. Sembra che sino a metà mese, forse anche il 20, non dovrebbero esserci dei cambiamenti atmosferici di rilievo. Il che significa che se anche dovesse piovere non cambierebbe di molto la situazione perchè quello che si è perso non si recupera.» Basta guardare le coltivazioni per rendersi conto del disastro: ovunque colture arse e seccate, produzioni inutilizzabili e campi comunque da governare. Una situazione che aggrava la crisi già in atto. «Purtroppo la preoccupazione sono le ricadute che si potranno avere soprattutto in futuro. Già il prossimo anno ci potranno essere dei riflessi economici negativi con rincari molto elevati». Come pensate di muovervi? «Chiedere lo stato di calamità è improponibile perchè sappiamo che non ci sono soldi. Perciò ci stiamo già nuovendo per chiedere di ridurre la fiscalità per le imprese che operano nella nostra provincia e che sono 5.700. Inoltre stiamo sollecitando le varie istituzione preposte, compresa la Regione, per un serio progetto d intervento nella gestione delle risorse idriche.» La siccità non sta mettendo in ginocchio solo il raccolto di quest’anno ma rischia di colpire anche quelli del futuro. Il presidente Giraldo osserva. «Le alte temperature non consentono la crescita di alcune piantine e già ho ricevuto segnalazioni di grossi problemi che riguardano le culture dei fagiolini, le più esposte, e in alcuni casi anche dei fagioli. C’è il grosso rischio che nei prossimi anni la produzione ne risenta pesantemente e che aumentino notevolmente i prezzi di vendita di questi prodotti.» Lino Perini

 

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