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MARGHERA

Torce accese, verifiche in corso all’impianto Versalis

Milleduecento tonnellate di etilene e metano sono state bruciate lunedì nelle torce di sicurezza del Petrolchimico di Marghera. La quantità dei gas bruciati, che hanno provocato una nuvola di fumo nel cielo della zona industriale, rientra tra le informazioni fornite da Versalis. La società, che gestisce la produzione e la commercializzazione dei prodotti petrolchimici per conto di Eni, infatti, ha inoltrato un comunicato all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) di Roma, all’Arpav e alla Direzione ambiente del Comune. «Alle 15,30 circa si è verificata l’attivazione delle torce di sicurezza B601 e 601/A. L’attivazione – scrive Versalis – non è stata conseguenza di situazioni di emergenza dell’impianto ma è avvenuta durante le operazioni pianificate del cambio del compressore di processo P 201 in sostituzione del compressore P 285». Operazioni che Versalis dichiara di aver comunicato agli enti preposti in anticipo. «In concomitanza con l’attivazione delle torce, a causa di un blocco temporaneo dell’erogazione di vapore da parte di Società terza, nelle primissime fasi di attivazione, si è determinata una combustione non completamente smokeless (senza fumo, ndr). Ripristinata dopo poco l’erogazione del vapore – si legge, ancora, nella nota – la combustione è sempre avvenuta in condizioni smokeless per tutta la durata dell’evento. Il disallineamento delle reti vapore ha, tuttavia, comportato uno squilibrio agli assetti dell’impianto e, quindi, il protrarsi della fase di ripristino delle normali condizioni di esercizio, durata complessivamente 50 ore circa». La stessa società dichiara che sono in corso verifiche con la Società terza per capire cosa abbia causato la temporanea mancanza di fornitura di vapore. Giacinta Gimma

 

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