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Evidentemente le ultime inchieste sulla eccessiva cementificazione e speculazione edilizia in Veneto, apparse su diversi quotidiani e settimanali  nazionali, non devono essere passate inosservate alla giunta Regionale del Veneto. Infatti come un fulmine nel ciel sereno di questa torrida estate, sono apparse nei vari quotidiani locali delle dichiarazioni del Presidente Luca Zaia, che rivendica la necessità di fermare la cementificazione della Regione della quale è il primo amministratore. In una intervista, pubblicata sul ” Mattino” di Padova ( ed. on line del 19 agosto 2012) così si esprime il Governatore: 

«Nel Veneto si è costruito troppo, non possiamo continuare così. È necessario fermarsi. Questo vale per i capannoni industriali, ma a maggior ragione per le abitazioni. Il tema è quello dell’archeologia residenziale, ancora più strisciante dei fabbricati industriali. È assurdo continuare ad approvare nuove lottizzazioni urbanistiche, quando esistono già abbastanza case per tutti. Piuttosto, diamo valore al recupero dei volumi esistenti».

Continua Zaia:

“Sì, penso a una moratoria in piena regola. Basta con le nuove lottizzazioni residenziali, orribili condomini che nascondono spesso mere speculazioni immobiliari. Oggi non c’è bisogno di nuove case, ma di recuperare le vecchie case di una volta. È un tema da lanciare con serenità, un dibattito al quale tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo: dal consiglio regionale alle associazioni. Ma sono convinto che molti veneti siano assolutamente d’accordo. Non possiamo continuare a sfigurare il paesaggio, consumare territorio, offrire speculazioni che oggi, tra l’altro, non hanno più mercato. E provocano un danno ancora più grave. Il patrimonio edilizio esistente, a fronte di nuove costruzioni, si svaluta e perde valore”.            

Insomma dichiarazioni che fanno presagire una svolta di chiaro stampo ambientalista da parte del governatore Veneto ed ex Ministro dell’Agricoltura, e che vanno a colpire proprio una delle lobby, quella dei costruttori edilizi, potentissima nella Regione del Nord-Est italiano.            Conferme alla parole di Zaia, arrivano proprio dal vicepresidente della Giunta e assessore all’urbanistica,  Marino Zorzato, considerato il più sensibile alle tesi del partito del mattone nel Veneto.    Le reazioni vedono dividersi chi crede nelle buone intenzioni del governatore e chi invece, considera le parole di Zaia solo uno spot per il suo prossimo libro in uscita e un’ abile mossa per far riguadagnare consensi al partito della Lega Nord (del quale Zaia fa parte) in caduta libera dopo gli ultimi avvenimenti che hanno portato il Movimento ” Padano” alla ribalta negativa delle cronache.

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