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I sindaci di Mira e Campagna Lupia: «A queste condizioni non possiamo aderire». Via libera, invece, dall’Udc di Mira: grande opportunità e occasione di crescita

MIRA. Mira e Campagna Lupia uniti nel rifiutare, alle attuali condizioni, l’adesione alla città metropolitana di Venezia. Questa la presa di posizione assunta ieri dal sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri e dal vicesindaco di Mira Nicola Crivellaro. «Mira e Campagna Lupia non possono dare la loro adesione a una cornice amministrativa che ha un deficit democratico molto forte» hanno detto Livieri e Crivellaro «Su temi come le grandi opere e scelte urbanistiche, Comuni di piccola e media dimensione come Mira rischiano di essere fagocitati da Venezia e dai suoi interessi. Vogliamo sapere se ad esempio possiamo accedere ancora ai fondi speciali sulla laguna di Venezia visto che siamo parte integrante dell’area della Laguna sud».            Chiarissima la posizione dell’assessore all’Urbanistica Luciano Claut. «La città Metropolitana di Venezia» dice Claut «rischia di portare Comuni come Mira a non veder mai risolti temi come quello dell’inquinamento dalle discariche con materiali provenienti da Porto Marghera. A Mira ne sono presenti una decina. Rischiamo di diventare ancora più marginali. C’è da capire poi come saranno fatte le scelte dei consigli della Città metropolitana. Le cordate di centrodestra e centrosinistra faranno lobby per piazzare gente loro affine. Comuni come Mira con amministrazioni staccate dai partiti tradizionali rischiano di essere tagliate fuori e subire le decisioni partitocratiche che puntano a progetti devastanti come il Polo logistico di Giare- Dogaletto». Per Serena Giuliato, presidente del consiglio comunale di Mira, va coinvolta immediatamente la cittadinanza.          Il sindaco di Campagna Lupia Fabio Livieri è sorpreso del modo quasi acritico con cui i sindaci di centrosinistra della Riviera hanno detto di voler aderire. A Campagna Lupia e a Mira saranno organizzate assemblee pubbliche. Entro il 2 ottobre i Comuni dovranno decidere. «A queste condizioni» chiudono gli amministratori «è chiaro che sarà un no».        Per la Città metropolitana si erano espressi a Mira il Pd, Sel, e ora anche l’Udc. «Siamo convinti» spiega la segretaria Teresa Morelli «che sia una grande opportunità e un’occasione di crescita e di valorizzazione per Mira. Intendiamo avviare da subito un confronto con le categorie del territorio. Mira deve avere all’interno di questo nuovo soggetto istituzionale il ruolo che gli spetta».         Alessandro Abbadir

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