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L’INIZIATIVA – La cartina sarà stampata in 5mila copie e consultabile anche su internet

Da oggi esiste uno strumento per orientarsi e muoversi tra i luoghi e le realtà veneziane e mestrine che hanno sposato la causa della sostenibilità: è “Fuori rotta. L’altra mappa di Venezia”, ovvero una cartina a disposizione di cittadini e ospiti, per non perdersi in abitudini di vita e di turismo non sostenibili.
La mappa innovativa, realizzata dal Comune di Venezia e Aeres-Venezia per l’altra economia (associazione senza scopo di lucro che riunisce le realtà che operano nei diversi settori dell’altraeconomia: prodotto biologici, cooperazione sociale, microcredito, ecc), è stata presentata ieri dal vicesindaco Sandro Simionato, l’assessore al Turismo, Roberto Panciera e Massimo Renno di Aeres, organizzazione che raggruppa 35 associazioni e realtà dell’equo solidale.
La piantina, che sarà diffusa a Venezia e a Mestre in cinquemila copie, ma che sarà possibile consultare on line all’indirizzo internet veniceconnected.com/fuorirotta da metà settembre (in concomitanza con la terza Conferenza internazionale sulla decrescita che si svolgerà in città), è stata realizzata grazie al lavoro congiunto dei settori Politiche sociali, Ambiente, Piano strategico e Turismo del Comune, e quindi ottimizzando risorse e professionalità. Le modiche spese di stampa, sono state sostenute da Aeres. “Fuori rotta” raccoglie informazioni e idee sostenibili per la visita della città e per la vita di tutti i giorni, segnalando dove è possibile fare acquisti di prodotti biologici e shopping equo-solidale (negozi, aziende agricole, gruppi di acquisto solidale); dove soggiornare e mangiare anche biologico o vegetariano; dove si trovano gruppi, associazioni e luoghi dove si fa cultura, si svolgono appuntamenti e intrattenimenti all’insegna della sostenibilità e dell’economia solidale. Sono circa una cinquantina gli operatori che hanno aderito sia a Venezia che in Terraferma, ma il numero è destinato a crescere.
«Un’altra Venezia è possibile e già esiste – ha esordito Simionato – e la sostenibilità, come abbiamo più volte ribadito, è il filo rosso che attraversa il nostro modo di governare e pensare la città».

 

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