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La «prefazione» del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini al libro edito dall’Autorità Portuale dal titolo “A Venezia dal mare. Le crociere” non è piaciuto (e non poteva essere diversamente). E così, ieri mattina il Comitato No Grandi Navi ha deciso di prendere posizione. Parole di fuoco, ben s’intende rivolte principalmente al ministro vergate in una nota. «É davvero inaccettabile – sottolinea il Comitato – e vergognoso che un libro così abbia la prefazione del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, le cui ambiguità in materia sono chiare a tutti dato che nessuno può dire quale sia la sua posizione, tali e tanto contraddittori sono stati nel tempo le sue dichiarazioni e soprattutto i suoi atti amministrativi. Con la prefazione, ambigua pure essa (così come è stata riportata dai giornali), Clini ha almeno fatto capire da che parte sta realmente, e non è certo quella dell’ambiente».
Il Comitato annuncia di andare quanto prima in libreria per poter acquistare una copia del libro, finanziato dall’Autorità portuale sul tema delle crociere. «Un libro – liquida la questione il Comitato – dove Paolo Costa (presidente dell’Autorità portuale ndr) – vuole dimostrare con gli scritti dei suoi esperti che il crocierismo è sostenibile e perfettamente compatibile con la delicatezza di Venezia e con l’equilibrio della laguna. Lo leggeremo e poi magari diremo pubblicamente quello che ne pensiamo».
Ma al di là dell’attacco a Clini e alla sua collaborazione, il Comitato, sottolinea come avrebbe preferito “che sul tema del crocierismo fosse stato un «ente terzo» attento agli interessi generali – si dice -. Magari quello stesso Comune che da mesi ha inserito nel Piano di assetto territoriale proprio la necessità di avviare studi autorevoli e indipendenti su tutte le criticità del crocierismo, ma che finora non vi ha provveduto tenendo nel merito della permanenza delle grandi navi una posizione tartufesca».
P.N.D.

 

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