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I Comuni di Mirano e Spinea pronti a dare battaglia contro il progetto Checchin: «Altri risarciti, noi no». Pavanello: nessuna firma senza compensazioni

SPINEA. Sfida a Terna. I sindaci di Spinea e Mirano sono decisi a dare battaglia all’azienda che dovrà costruire l’elettrodotto Dolo-Camin da 380 mila volt, tanto da dire, senza mezzi termini, che attueranno tutte le azioni possibili se non saranno accolte le loro richieste.

Per Spinea, nel progetto esecutivo si deve inserire l’interramento dell’opera, lo spostamento del tracciato, mentre entrambi puntano alla compensazione per l’impatto ambientale. A Mirano, infatti, è prevista la costruzione della stazione in zona Taglio. Dunque si preannuncia un autunno caldo, considerato che Silvano Checchin (Spinea) e Maria Rosa Pavanello (Mirano) rimarcano come Terna debba tener conto della Città metropolitana e non usare due pesi e due misure. E chiedono pure a Venezia e Mira, altri Comuni interessati all’opera, di fare un passo indietro per arrivare a una soluzione condivisa.

«Il 21 luglio 2009» ricorda Checchin «la commissione di Valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione, dà il parere favorevole all’intervento ma dagli atti, non risulta che la precedente giunta di Spinea avesse presentato delle osservazioni. Lo abbiamo fatto il successivo 19 gennaio, quando chiediamo l’interramento della linea da 380 mila volt e quella da 132 mila per circa un chilometro, dal Graspo d’Ua al Parco Nuove Gemme. In alternativa, per compensare, abbiamo proposto lo spostamento a sud del tracciato in zona Fornase. Ma non abbiamo ricevuto risposta».

Checchin è convinto che Venezia e Mira ricavino molto da questa situazione. «Sarà bonificata l’area di Vallone Moranzani» spiega «mentre Mira avrà la dismissione delle linee. Inoltre non capisco perché in certi punti l’elettrodotto sarà interrato e non può essere così da noi. Non vorrei che Terna ragioni con Comuni più importanti, mentre con gli altri fa un po’ quello che vuole. Vogliamo che nel progetto esecutivo, siano accettate le nostre proposte e le difenderemo con qualsiasi azione».

A Mirano in zona Taglio sorgerà la stazione, che occuperà una decina di ettari. Il sindaco Pavanello chiede la firma dell’accordo con Terna per avere la compensazione da 1,5 milioni di euro. «La giunta Cappelletto non lo ha mai sottoscritto» precisa «Se non si dovesse arrivare l’intesa, chiederemo conto al vecchio governo locale».

Alessandro Ragazzo

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