Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – Tutti in barca contro le grandi navi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

set

2012

Grande manifestazione e corteo remiero in Punta della Dogana. Un video, e un esposto alla Procura sui danni alla salute.

Tutti in barca contro le grandi navi. Una grande manifestazione cittadina è stata indetta dal Comitato «No Grandi Navi» per domenica prossima alle 15 in Punta della Dogana, Comitati, cittadini, associazioni e anche un corteo remiero delle società di voga. Mobilitazione massima, decisa dopo una riunione allargata del comitato. «E’ arrivato il momento per i cittadini di decidere in prima persona del loro futuro, soprattutto quando si parla di ambiente e salute», dicono.

Un corposo dossier è stato inviato alla Procura della Repubblica sui danni prodotti delle grandi navi. Sedimenti che se ne vanno in mare, erosione delle barene, vibrazioni e danni alle rive con l’«effetto sifone» nei canali al passaggio di una grande nave. Ma anche emissioni nocive di fumi allo zolfo («Pari a 14 mila auto», scrivono i comitati nel loro dossier) e soprattutto onde elettromagnetiche emesse dai grandi radar, in funzione anche quando la nave è ormeggiata in Marittima.

Una battaglia arrivata a un punto decisivo. Nei giorni scorsi al Lido i comitati hanno presentato il loro ultimo video sugli effetti del passaggio delle navi da crociera in Bacino San Marco. Interviste a veneziani, dati raccolti, immagini che mostrano il passaggio di navi «fuori scala» a pochi metri dalle case.

«Le più grandi hanno 130 mila tonnellate di stazza, sono lunghe 300 metri, alte 67, più dei campanili veneziani. Passano a soli 50 metri da San Giorgio, a 150 dal palazzo Ducale. «Non c’è solo il rischio di incidente», ribadisce il portavoce Silvio Testa, «ma anche il danno ambientale e alla nostra salute. E’ ora di dire basta». Protesta massiccia, che fa seguito al corteo acqueo lungo il Canal Grande di qualche mese fa. Allora la polizia denunciò tutti, i vigili urbani multarono i proprietari di barca. «Una cosa vergognosa», dice una signora simpatizzante dei comitati, «loro manifestavano per la nostra salute, non hanno mai bloccato i vaporetti né danneggiato la città».

La partita sul futuro del traffico croceristico non è affatto conclusa. Il ministro per l’Ambiente Corrado Clini ha detto di «attendere i progetti alternativi per poter dar corso al decreto emesso dopo la tragedia della Costa Concordia che vieta il passaggio di queste navi in tutte le aree sensibili del Paese. Si è attirato le ire dei comitati per aver scritto sulla prefazione a un libro pro grandi navi edito dal Porto che «in laguna i rischi sono inesistenti». Quanto alle alternative, l’Autorità portuale di Paolo Costa insiste per lo scavo del nuovo canale Contorta-Sant’Angelo, per fare arrivare le navi in Marittima da Malamocco e non più dal Lido. Verrebbe portato da 5 a 70 metri di larghezza, scavato da 1,5 a dieci metri di profondità. «Rimedio peggiore del male», dice il Comitato. Il sindaco Giorgio Orsoni insiste per l’ipotesi di una nuova stazione Marittima a Marghera, più rapida ed economica. Ma il Porto dice no. Intanto le navi restano in laguna. «Rischi non ce ne sono, e diamo lavoro a migliaia di persone», obiettano alla Venezia Terminal passeggeri. Un movimento in crescita, passeggeri aumentati del 400 per cento, oggi vicini ai due milioni. Un business in espansione, che però deve ora fare i conti con la protesta.

Alberto Vitucci

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui