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In Punta della Dogana manifestazione contro il passaggio dei giganti del mare. È previsto l’arrivo dei ciclisti da San Basilio e un corteo acqueo delle remiere

VENEZIA. Grandi navi da crociera e il loro discusso passaggio in Bacino di San Marco ancora sotto tiro con la manifestazione e il corteo acqueo programmato per questo pomeriggio dal Comitato No Grandi Navi, nel giorno della partenza di alcune navi da crociera, come la Msc Musica, la Costa Favolosa e la Opera. Il corteo inizierà a San Basilio per poi arrivare alle Zattere e raggiungere Punta della Dogana alle 15. «Fermare lo stupro» è lo slogan battagliero annunciato per la manifestazione contro il passaggio delle grandi navi da crociera davanti a San Marco con il Comitato che critica anche le recenti dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Corrado Clini secondo cui «togliere le grandi navi da Venezia è impossibile». «Forse impedire ai giganti del mare di attraversare la città più fragile del mondo – replica una nota polemica del Comitato – non è possibile per gli appetiti del Consorzio Venezia Nuova che non pago di aver prosciugato le risorse cittadine per la costruzione del Mose, vorrebbe ora aggiudicarsi anche lo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo, regalando alla città nuove masse d’acqua provenienti direttamente dal Canale dei Petroli». In occasione del corteo acqueo che sfocierà in Canale della Giudecca di fronte alla Punta della Dogana, il Magistrato alle Acque ha già emesso un’ordinanza che che vieterà dalle 16.30 alle 19 l’immissione nel canale della Giudecca dai canali adiacenti alle imbarcazioni private.

Al corteo ci saranno anche le barche delle remiere, e un gruppo di ciclisti che stanno girando l’Europa in difesa della Mobilità sostenibile. A Venezia niente auto né grandi navi», dicono, «andiamoci in bici». E l’afflusso annunciato per questo pomeriggio per manifestazione e corteo acqueo è davvero massiccio. Intanto, sull’altro fronte, a lanciare l’allarme in questi giorni è stato il presidente della Venezia Terminal Passeggeri Sandro Trevisanato che – sulla base delle polemiche lanciate per il passaggio delle grandi navi da crociera in Bacino – lamenta un leggero calo delle navi sbarcate in Marittima e annuncia il congelamento di un investimento da 10 milioni di euro per il rifacimento della Banchina Isonzo proprio in attesa di una chiara definizione della situazione.

Un’altra manifestazione – questa volta spontanea e non organizzata – nata su Facebook – è in programma questa mattina alle 11 in Riva dei Sette Martiri, basata sull’idea di Venezia città cosmopolita e aperta a tutti, invitando i partecipanti da presentarsi con una bandiera di proprio gradimento da sventolare.

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