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Gazzettino – Caccia, sospesi i due giorni in piu’

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

set

2012

TAR – Il tribunale regionale accoglie il ricorso dell’associazione ambientalista. Stival: «Lo facciamo da sempre»

No alle due giornate aggiuntive di caccia. Il Tribunale amministrativo Regionale per il Veneto ha accolto il ricorso dell’associazione “Vittime della Caccia”, rappresentata dall’avv. Massimo Rizzato, e sospende la delibera della Regione Veneto sul calendario venatorio nelle parti in cui prevedeva due giornate aggiuntive di caccia nei mesi di ottobre e novembre agli uccelli migratori.
«Nell’ordinanza del Tar si legge – riferisce parlamentare europeo Andrea Zanoni (IdV) – che «i rilievi al riguardo espressi dall’Ispra non sono stati adeguatamente ponderati, né la motivazione adottata dall’Ente regionale ha convenientemente giustificato le sue ragioni». Come conseguenza le giornate di caccia in Veneto restano tre come previsto dalla legge italiana sulla caccia. Con buona soddisfazione degli animalisti che peroravano da tempo questa soluzione.
«Si tratta di una sonora lezione per i cacciatori e la Giunta Zaia – rileva Zanoni – che ha cercato illecitamente di portare a cinque le giornate di caccia da appostamento».
L’assessore veneto alla Caccia Daniele Stival non si scompone e rilancia. «La disposizione contenuta nel nostro calendario venatorio oggetto della sospensiva decisa dal Tar viene da sempre adottata, in quanto prevista dalla legge», sottolinea.
«Questa volta si è ritenuto che non fosse sufficientemente motivata nel discostarsi dal parere dell’Ispra – rileva Stival -. Presenterò al più presto in Giunta ulteriori precisazioni tecniche per superare con serenità e tranquillità i dubbi del Tribunale Amministrativo».
«Ringrazio il Tar – aggiunge Stival – per l’attenta valutazione sempre fatta rispetto ai vari ricorsi via via presentati sul calendario venatorio. Nella sostanza le tesi della Regione sono pressoché sempre state accolte. Ora rimane solo questo punto da chiarire e noi rimaniamo convinti che la scelta sia stata fatta nel rispetto delle normative».

 

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