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Nuova Venezia – Decine di denunce tra i manifestanti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

set

2012

Quattro poliziotti feriti e due volanti speronate, ma per i Comitati è stata messa a rischio l’incolumità delle persone

VENEZIA. Denunce e controdenunce. La manifestazione organizzata dal Comitato No Grandi Navi in bacino San Marco avrà una coda velenosa e toccherà alla Procura sbrogliare la matassa: il capo della Digos Ezio Gaetano ha preannunciato una quarantina di segnalazioni per interruzione di pubblico servizio, lesioni (quattro poliziotti sarebbero rimasti feriti con una prognosi di una decina di giorni ognuno), tentato naufragio e pericolo per la navigazione. Dall’altra parte il consigliere comunale Beppe Caccia ha annunciato che, oltre ad un’interrogazione urgente, presenterà un esposto «per le scelte estremamente pericolose compiute da Capitaneria di Porto, Autorità portuale e dalla Questura». E ci sono riprese tv, fotografie e testimonianze sulle spericolate manovre sia delle imbarcazioni della Polizia sia dell’elicottero.

Le denunce della Digos devono essere ancora formalizzate e ancora non c’è il pm che dovrà occuparsene, comunque, ieri, il capo della Digos ha sostenuto che «è stata garantita la libertà di manifestare» e che le forze dell’ordine sono intervenute «per evitare che l’occupazione del canale potesse essere oltre che illegale anche pericolosa». Stando alla ricostruzione della Polizia, sarebbero state poco più di una decina le barche che avrebbero sorpassato il limite prestabilito negli accordi tra Questura ed organizzatori della manifestazione, con la conseguenza che una trentina di persone verranno denunciate per interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione, mentre un’altra decina saranno segnalate anche per tentato naufragio e lesioni perché, a bordo di un topo, avrebbero speronato due volanti lagunari e ferito i quattro agenti a bordo.

Caccia, invece, sostiene che sarebbero state le forze dell’ordine a tenere un atteggiamento di «incompetente arroganza, messa a servizio degli interessi di pochi padroni della crocieristica». Nell’esposto si legge che «per intimidire le imbarcazioni dei manifestanti hanno fatto volare un elicottero a pochi metri dalle teste delle persone e da monumenti patrimonio dell’umanità come la basilica di San Giorgio, e le lance della Polizia non hanno esitato a speronare sandoli e mascarete, mettendo a rischio l’incolumità di decine di cittadini». Tra i manifestanti non c’erano solo giovani ed esponenti dei Centro sociali, ma anche signori anziani e rappresentanti di Italia nostra. Uno di loro racconta: «Ero attraccato al pontile della Buncintoro con la mia barca e ho visto un gommone con due ragazzi che procedeva quasi sotto riva avvicinato a grande velocità da un’imbarcazione della Polizia, che ha girato intorno più volte, provocando onde piuttosto alte, le quali hanno rischiato di far ribaltare l’imbarcazione. Non contento, un poliziotto si è messo a urlare ai due giovani: «Mongoli, tornate a casa» . Un altro riferisce dell’elicottero che volava a meno di dieci metri sopra la sua testa e che sollevava colonne d’acqua, bagnando tutti. «Ci vorranno ore e ore di manutenzione, poi, per sistemare turbine e motori pieni di acqua salata e a pagare siamo noi», aggiunge.

Giorgio Cecchetti

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