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SAN STINO – Mentre il Commissario straordinario per l’Alta Velocità Bortolo Mainardi ritiene opportuno attendere dagli Enti superiori la definizione politica su quale dei due Corridoi correrà il tracciato della Tav prima di riavviare il lavoro con i Comuni che hanno già dichiarato la propria preferenza, per il sindaco di San Stino Luigino Moro la fase procedurale nella quale sarà definita la scelta politica dovrà coinvolgere le Amministrazioni locali. Le due posizioni sono evidenziate nello scambio di lettere che c’è stato negli ultimi due giorni tra il Commissario e il sindaco di San Stino.
«Dopo che in agosto – ha scritto Mainardi ai sindaci – ho recapitato al ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al presidente della Regione un rapporto sulla situazione dei tracciati a confronto nel territorio veneto, è quanto meno logico e opportuno attendere l’autorevole definizione politica su quale dei due Corridoi, per poi continuare il lavoro avviato di confronto ed approfondimento. Una volta acquisita la scelta politica, riavvieremo il proficuo lavoro intrapreso con tutte le Amministrazioni che hanno già dichiarato la propria preferenza sui tracciati della nuova linea AV/AC Venezia Trieste». «Mi preme sottolineare – risponde il sindaco Moro – che la fase procedurale nella quale si definirà la scelta politica dovrà necessariamente vedere interessate anche le Amministrazioni locali fin qui coinvolte alle quali sarà riconosciuto il ruolo da protagoniste che a loro spetta». Entrambe le lettere sono fatte pervenire anche al presidente della Regione Zaia e al ministro delle Infrastrutture Passera.
Gianni Prataviera

 

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