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Mirano. Mobilitazione dei residenti della zona Taglio, di Vetrego e Scaltenigo «Ci scaricano tutte le infrastrutture rifiutate dal altri: è ora di finirla»

MIRANO. Elettrodotto, la palla passa ai comitati. Il dibattito sulla nuova infrastruttura infiamma il territorio e coinvolge i cittadini, pronti a scendere in campo e mobilitarsi. Si profila un autunno caldo, con manifestazioni di piazza e la costituzione di un fronte No-Terna simile a quello contro il biogas di un anno fa.

Ad aprire, almeno nei proclami, la nuova stagione di lotta, comunque pacifica e addirittura affiancata all’azione dei comuni, sono alcune formazioni dell’area sud di Mirano, come il comitato Viabilità Sicura di Scaltenigo, Vetrego e Ballò. Paesi di un territorio che sarà interessato da vicino dal passaggio della linea aerea dell’elettrodotto che coinvolgerà anche Mira e Spinea.

«L’intera zona che va dal canale Taglio alle frazioni di Vetrego e Scaltenigo sembrano essere un sito chiaramente individuato ad hoc e destinato alla realizzazione di tutte quelle infrastrutture rigettate dai comuni limitrofi», denuncia il comitato Viabilità Sicura, «prima il Passante, completato a tempo di record lasciando aperte tante ferite, poi il progetto della centrale a biogas, contestato e, speriamo definitivamente cancellato e ora la centrale di Terna con l’elettrodotto, che dovrebbero occupare 10 ettari di terreno, cioè ben 100 mila metri quadrati. Per di più la linea non sarà interrata, come suggerirebbe il buonsenso, ma sarà aerea, realizzata su tralicci».

Un aspetto questo che urta ulteriormente i residenti, dopo aver saputo che nel tratto veneziano, cioè immediatamente dopo Spinea, la linea non sarà più aerea. Per i comuni, Mirano in primis, la battaglia è ancora aperta, ma i comitati non si fidano e si dicono pronti a opporre resistenza con tutti i metodi leciti possibili. «Le notizie le attingiamo dalla stampa. Espropri, campi magnetici, danni alla salute: tutto questo meriterebbe un dibattito aperto. Non bastava il Passante, la posizione sbagliata del casello di Roncoduro, dove si paventa perfino l’innesto della Romea commerciale, un’enorme valanga di traffico e altri problemi conseguenti all’avvento di Veneto City. Ci sembra più che sufficiente per sollecitare il Comune ad attivarsi per approfondire il problema. I cittadini sono pronti a lottare». Nei giorni scorsi Mirano, insieme a Mira e Spinea, ha scritto a Terna chiedendo l’interramento delle linee e il ridimensionamento delle stazioni elettriche previste a Mirano e Malcontenta.

Filippo De Gaspari

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