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Bollette decuplicate in città, al via una campagna informativa di Agire per misurare l’efficienza energetica

«Mestre è una città colabrodo dal punto di vista del risparmio energetico residenziale. Praticamente l’intero patrimonio edilizio costruito tra gli anni Cinquanta e Settanta ha dispersioni termiche estremamente elevate, e non si salvano neppure le case di recente fabbricazione, dove a volte le caratteristiche di coibentazione promesse in realtà non sono neanche paragonabili all’efficenza». Un quadro drammatico, quello delineato dal direttore di Agire, Alessandra Vivona, che ha illustrato i dati dell’ultimo rilevamento a campione sulle case nel territorio comunale ed illustrato la prossima iniziativa dell’Agenzia veneziana per l’energia, la possibilità di misurare gratuitamente la dispersione termica della propria casa.
Su un campione di 200 edifici situati in Terraferma (60%), Venezia centro storico (29%) e isole (11%) i dati emersi sono drammatici, sia in termini di inquinamento prodotto per scaldare la casa che spreco di denaro per mantenerla a temperatura. «Basti pensare che per tenere a 20 gradi un appartamento da 100 metri quadrati ben coibentato la spesa della bolletta può aggirarsi sui 200, 300 euro – dice Vivona – lo stesso appartamento senza la giusta coibentazione fa spendere dai 2000 ai 3000 euro». Da qui l’idea del «Check-up energetico» gratuito in città, attraverso il quale capire dove la casa disperde e prendere i dovuti accorgimenti. «Si tratta di un progetto pilota – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin – che si rivolge ai primi 40 cittadini che invieranno la propria iscrizione ad Agire e che abbiamo voluto perché la sostenibilità della città dipende da interventi importanti, come la bio-raffineria a Porto Marghera o la costruzione del tram, ma anche da quelli capillari, che dipendono dai cittadini». Le iscrizioni per entrare nei 40 che avranno diritto ad un controllo gratuito gratuito partiranno dal 1. ottobre e si potranno fare on-line scaricando il modulo dal sito www.veneziaenergia.it. «Quello che ci ha sorpreso maggiormente nell’analisi che abbiamo condotto – ha concluso Vivona – è che ci sia un alto grado di dispersione anche su edifici di nuova costruzione».
Andrea Ciccarelli

 

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