Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – La citta’ delle case “energivore”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

set

2012

I dati di Agire: dispersione energetica alle stelle, il doppio dello standard

Già sapevamo, da una ricerca della fondazione Pellicani, che Mestre dovrebbe rottamare 8.800 case da ricostruire perché vecchie e fatte male, visto che l’80% delle case del centro sono state realizzate tra il 1946 e il 1961, gli anni «del sacco». Ora scopriamo che gran parte di queste case, ma anche più recenti, consumano troppa energia.

Lo dice una indagine su 200 alloggi, svolta dell’Agenzia veneziana per l’energia (Agire). Sono case situate per il 60 per cento in terraferma, per il 29 per cento in centro storico e per l’11 per cento nelle isole, Lido compreso.

Molte case hanno indici di prestazione energetica che sono il doppio rispetto ai parametri della classe C, la più bassa prevista dalle norme europee. Per la classe C l’indice va da 29 a 96 (kilowatt-ora per metro quadro annuo) mentre la A+ va da 9 a 18. Ecco, la media a Mestre è di 165, in centro storico di 146 e nelle isole di 197, con casi limite sparsi di 350. Sono le case più vecchie ma ci sono anche villette recenti, controllate dai tecnici di Agire, utilizzando anche termocamere, e che disperdono tantissima energia. La foto che pubblichiamo lo dimostra.

Ora se uno acquista una casa spacciata dal costruttore per classe A+ e in realtà è un “colabrodo” di dispersione di energia che presto si riempirà di muffa ha tutto il diritto di rivolgersi al tribunale civile per una causa. Se invece non c’è stato dolo, è bene intervenire per ridurre la dispersione energetica con nuovi infissi, cappotti termici, speciali tinteggiature isolanti. Affidandosi ad esperti non improvvisati per evitare di spendere soldi per niente.

Agire si candida a dare una mano ai cittadini, spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, che ieri ha presentato un esperimento pilota che coinvolgerà 40 cittadini. Dal 1 ottobre si potrà prenotare un “check-up energetico” gratuito, grazie al quale, in base al grado di dispersione energetica rilevata, potranno, poi, scegliere come intervenire e ottenere, una volta fatti i lavori, anche un controllo di verifica finale.

L’iniziativa è stata presentata da Bettin assieme al direttore di Agire, Alessandra Vivona.

«La sostenibilità della città», spiega Bettin, «dipende da interventi forti, quali possono essere la bio-raffineria a Porto Marghera o la costruzione del tram, ma anche e soprattutto da interventi diffusi, capillari. Le case sono, in questo contesto, dei formidabili dispersori di energia, nonché fonti di emissioni nocive. E’ dunque fondamentale sensibilizzare il cittadini». La spesa annua per il riscaldamento, spiega l’architetto Vivona, può passare da 2-3000 euro agli appena 200 annui di una casa a norma. Per iscriversi occorre utilizzare il modulo presente sul sito www.veneziaenergia.it.

Ovviamente i primi interessati sono coloro che hanno in mente di eseguire lavori nella propria casa. «Effettueremo verifiche, analisi delle bollette e termografie, ossia foto ad infrarossi che evidenziano la dispersione di calore, sia prima che dopo l’intervento, sia all’interno che all’esterno delle case», spiega il direttore. In futuro, non si esclude di allargare il servizio di controllo a prezzo calmierato visto che Agire oggi lavora solo per il pubblico. Un cittadino, rivolgendosi ai privati, arriva a spendere da 500 a mille euro per una certificazione energetica obbligatoria se si vuole vendere casa. Per evitare lavori mal fatti, invece, ci si può rivolgere invece allo sportello Energia di Agire che offre un servizio di consulenza sui preventivi che può aiutare ad evitare brutte sorprese.

Mitia Chiarin

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui