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Tribuna di Treviso – Maxi cartiera, scatta la mobilitazione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

27

set

2012

Il Pd annuncia battaglia al progetto sostenuto dalla giunta leghista: «Territorio svenduto, fuori tutte le carte del piano»

CASTELFRANCO «Ancora una volta siamo di fronte a un’amministrazione comunale che continua a comportarsi come se Castelfranco fosse proprietà privata». Scoppia la polemica sul caso Rotocart. Dopo la notizia che l’azienda di Piombino Dese intende spostare a Castelfranco il progetto per la mega cartiera finora previsto a Barcon di Vedelago, è subito bagarre. Il Pd attacca la maggioranza leghista che in pochi giorni ha portato il piano di vendita dell’area interessata (all’angolo tra via Lovara e via Sile) in commissione e lo ha messo anche all’ordine del giorno del consiglio comunale di domani sera.

«A Vedelago sono due anni che si discute su questa operazione», osserva il segretario Pd Laura Viola, «la cartiera doveva sorgere, con il macello più grande d’Europa, in via Terza Armata a Barcon e ancora non si è trovata la quadra perché osservatori molto autorevoli si sono decisamente opposti a un progetto capace di sventrare il territorio. Tutti hanno dimostrato, numeri alla mano, che l’operazione è insostenibile. A Castelfranco, invece, dove siamo amministrati da “fenomeni” bastano due giorni… ».

La vendita del terreno (120 mila metri quadrati per ora di verde campagna) è stata discussa in commissione urbanistica lunedì sera. L’operazione è stata inserita di fretta e furia nel piano alienazioni immobiliari del Comune. L’asta dei terreni avverrà ad ottobre, anche se di vera asta non si può parlare dato che si tratta nella sostanza di una trattativa tra il Comune e un imprenditore. Per il Partito democratico, si è voluto correre troppo nel voler portare a compimento un’operazione di vendita che potrebbe significare il salvataggio dei bilanci comunali dallo sforamento del patto di stabilità, ma i cui risvolti urbanistici non sono stati valutati con attenzione.

«Questa operazione dovrà essere vagliata in ogni minimo particolare, acquisiremo tutti i documenti di Vedelago, coinvolgeremo la società civile, gli altri partiti, le associazioni ambientaliste», annuncia Viola, «non permetteremo che il Comune per risolvere il suo problema con il patto di stabilità sventri Castelfranco Veneto. Chi credeva di lasciar passare sotto traccia un’operazione del genere si sbagliava di grosso».

Il tema andrà in consiglio comunale domani sera. Stando ai dati emersi in commissione lunedì, l’area ha una superficie totale di 120 mila metri quadrati. L’area edificata coperta dovrebbe arrivare a 90 mila mq. L’investimento privato nell’operazione potrebbe sfiorare i 110 milioni. I posti di lavoro creati 200. L’area è resa appetibile in particolar modo dalla vicinanza allo scalo merci ferroviario, con cui potrebbe essere messa in collegamento. La vendita del terreno per il Comune potrebbe valere oltre 5 milioni di euro.

Daniele Quarello

 

Morao esulta: fine dell’operazione Barcon. A Castelfranco i posti scendono a 200

La notizia della decisione della Rotocart di spostare il progetto cartiera a Castelfranco mette fine al progetto di Barcon. Questo il giudizio di chi si opponeva la piano industriale nelle campagne a nord di via Terza Armata. Fiorenza Morao di Primavera Civica commenta così la notizia della decisione di spostare l’insediamento a Castelfranco.

«Balzano agli occhi le differenze in termini numerici», osserva, «L’area per la cartiera a Barcon era di 148 mila mq più altri 70 di scoperto. L’area di Castelfranco pare sia molto più piccola, 120 mila mq. E poi il numero posti di lavoro. Nella cartiera a Barcon dovevano essere 308, a Castelfranco scendono a 200. Mi domando allora se i dati relativi al progetto Barcon fossero “finti”. Abbiamo chiesto più volte in questi mesi il piano occupazionale previsto per la zona industriale di Barcon. Non ci è mai stato dato. Tutti dicevano che quei posti di lavoro non erano reali. Abbiamo chiesto che ci dimostrassero il contrario, ma non l’hanno mai fatto».

(d.q.)

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