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Il Pd chiama a raccolta: tutti in aula, operazione frettolosa. Il sindaco difende il progetto: asta trasparente e anticrisi.

CASTELFRANCO. Cartiera in via Sile, scatta la mobilitazione. Questa sera il coordinamento del Partito Democratico ha promosso un sit-in di protesta contro il progetto in consiglio comunale. Il piano di realizzazione della maxi cartiera nell’area all’angolo tra via Sile e via Lovara sarà discusso nell’ambito del piano delle alienazioni immobiliari. L’area (120mila metri quadri, di cui 90mila previsti a coperto) è di proprietà comunale. Nell’arco di pochi giorni la maggioranza leghista ha prima portato la vendita dell’area in commissione urbanistica e stasera in consiglio. La vendita salverebbe le casse comunali dalla catastrofe dello sforamento del patto di stabilità. Ma la vendita «frettolosa» è una scelta criticata dal Pd che chiede un approfondimento sulle conseguenze urbanistiche che potrebbe avere il progetto. Per il sindaco Luciano Dussin si tratta di un progetto positivo per la città. «Da decenni si auspica di dare inizio al servizio di scalo merci cittadino», osserva il primo cittadino, «dopo il fallimento dello scalo merci pubblico, inaugurato e mai utilizzato, una ditta di trasporti ha recentemente investito in quell’area a ridosso della ferrovia, ma ha bisogno di aumentare il volume di merci per attivare il servizio. Un’azienda che lavora carta a uso domestico e ha bisogno di essere vicina a luoghi di spedizione, ha manifestato interesse per l’area. A Castelfranco servono nuovi insediamenti produttivi vista la crisi occupazionale esistente. Serve uno scalo merci che porterà altra occupazione. Oltre a questo in città servono risorse, visti i continui tagli di trasferimenti, da investire su asili, scuole e case popolari, il resto è già stato eliminato. L’area è già destinata, dal prg attuale, a utilizzo anche di attività produttive, ovviamente andrà all’asta pubblica nella massima trasparenza. Spero, visti i tempi di crisi che viviamo, che a Castelfranco Veneto possano concretizzarsi opportunità e una potrebbe essere questa». Per ora c’è un progetto di massima che prevede la realizzazione della cartiera che doveva essere realizzata a Barcon nell’ambito del maxi polo industriale osteggiato dall’intera frazione vedelaghese. La Rotocart ha deciso di spostarlo a Castelfranco con un investimento che potrebbe superare i 100 milioni di euro e garantire 200 posti di lavoro. Numeri indicativi che però danno ‘l’idea dell’imponenza del progetto.

Daniele Quarello

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