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Gazzettino – Castelfranco, “È uno scempio ambientale”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

29

set

2012

I gruppi consiliari e provinciali bocciano il progetto: «Un’area tre volte più grande dei Giardini del Sole»

IL CASO ROTOCART – Il Pd fa squadra e spiega il “no” all’ipotetico insediamento

IL CAPOGRUPPO – Ogni anno utilizzerà acqua necessaria a 26mila abitanti

I duecento posti di lavoro non convincono: chi li garantisce?

«Uno scempio ambientale irreversibile e ingiustificato». Il Pd castellano boccia senza appello il progetto di una cartiera nell’area tra via Sile e via Lovara: ieri sera il partito ha organizzato anche un sit-in in occasione del consiglio comunale, con all’ordine del giorno l’inserimento nel piano delle alienazioni dei 120mila metri quadrati (di cui 90mila edificabili) interessati.
«Un’area grande tre volte e mezzo la superficie dell’ipermercato Giardini del sole – esclama Sebastiano Sartoretto, capogruppo Pd in consiglio -, a poca distanza dal centro abitato». I rischi sono notevoli, spiegano i Democratici: una simile industria, ad esempio, abbisognerebbe di una quantità d’acqua all’anno equivalente a quella per 26mila abitanti. Di contro, i vantaggi sarebbero incerti: «Dicono che porterebbe 200 posti di lavoro? – attacca Laura Viola, segretaria del Pd cittadino -. Ma non c’è alcuna garanzia in questo senso. Anzi, le cartiere di ultima generazione sono altamente automatizzate ed occupano pochissimo personale. Questa sarebbe la stessa struttura del mega complesso di Barcon, per la quale la Confartigianato stimava non più di venti addetti».
Così come non convincono le motivazioni economiche: l’amministrazione conta di ricavare dall’operazione 5 milioni e 300mila euro, necessari a rientrare nel patto di stabilità, sforato per 3 milioni e mezzo. «Dovrebbe essere versato un acconto da 4 milioni entro il 30 novembre, per rispettare gli equilibri di bilancio- spiegano i due, spalleggiati dai consiglieri provinciali Floriana Casellato e Franco Zanata -. Ma sono cifre solo virtuali: e se nel frattempo ci fosse un ricorso? Se Provincia e Regione si opponessero alle varianti?». Gli esponenti del centro sinistra non si dicono contrari a priori all’insediamento, ma non nel luogo scelto: «Perché cambiare la destinazione di quest’area, oggi ad uso terziario avanzato, quando il Comune dispone di 500mila metri quadri di aree industriali? Ci sono molti appezzamenti adatti lungo la Statale 53». Oltre che della Corte dei Conti, Sartoretto invoca l’intervento anche della Procura: «Un assessore ha dichiarato alla stampa, ancor prima del bando pubblico, che qui si insedierà la Rotocart. Questo, secondo me, ricade nell’articolo 353 bis del Codice penale sulla turbata libertà del processo di scelta del contraente».

 

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