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MARGHERA – Affollata assemblea sul progetto discarica

Prima mossa: subissare la casella di posta elettronica della Giunta regionale di mail di protesta. È questa la prima forma di mobilitazione che i residenti di Marghera e Malcontenta adotteranno per sollecitare la Giunta Zaia ad impedire il potenziamento dell’impianto di smaltimento dei rifiuti della società Alles.
Il «mail bombing» è stata concordata giovedì sera durante l’incontro pubblico promosso, nella sala consiliare di piazza Municipio, dall’assemblea permanente contro il rischio chimico che si è riconvocata per mercoledì prossimo alle 20,30 presso il centro Gardenia. All’incontro ha partecipato circa un centinaio di persone, allarmate dal fatto che un via libera al potenziamento vorrebbe dire l’arrivo a Porto Marghera di rifiuti speciali provenienti dal territorio regionale e nazionale.
Oggi, invece, l’impianto di via dell’Elettronica, – secondo la logica dei distretti e del «ciascuno smaltisca i suoi rifiuti» – tratta rifiuti prodotti nella zona industriale.

Secondo l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin, l’eventuale decisione della Giunta Zaia di approvare il potenziamento dell’impianto, sulla scorta del sì della commissione regionale di valutazione di impatto ambientale (Via), azzererebbe, la progettazione urbanistica del Comune. Che ha stabilito, attraverso il Pat, appunto, che in zona industriale si trattino solo rifiuti prodotti in loco. Idea che sta anche alla base dell’accordo Vallone Moranzani: i fanghi dei canali portuali vengono trattati «in casa».
«Un eventuale sì della Regione su Alles – ha sottolineato il presidente di Marghera, Flavio Dal Corso – ci ricaccerebbe indietro al piano regolatore del 1966 che stabiliva che nella zona industriale potesse trovar luogo tutto quanto di più nocivo esistente».

 

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