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IL CASO ROTOCART – Ok al cambio di destinazione dell’area: da direzionale-residenziale a industriale

Con la maggioranza si schiera l’indipendente Battocchio. Il Pd: «Una scelta gravissima»

IN MUNICIPIO – Grande partecipazione di cittadini al Consiglio sulla cartiera

L’ASSESSORE – Roberto Filippetto ha illustrato il progetto della cariera che vuole insediarsi in città

Il progetto della cartiera tra via Sile e via Lovara si fa strada. Venerdì, in Consiglio, la maggioranza ha approvato i due ordini legati all’operazione. Prima l’ok al cambio di destinazione dell’area: da residenziale – direzionale, con fini turistici, a industriale. Il risultato? La quantità di metri cubi insediabili passa da 120mila a oltre 700mila. Si è poi votato il piano delle alienazioni, inserendo anche il terreno in questione: si partirà da una base di 5,3 milioni di euro, 4 milioni entro il 30 novembre di quest’anno (il Comune in questo modo avrà i soldi per evitare lo sforamento del patto di stabilità: ne servono almeno 3 e mezzo) ed il resto quando le varianti urbanistiche saranno entrate in vigore. A votare favorevolmente, oltre alla Lega, anche il Pdl e il consigliere indipendente Ivano Battocchio. Il resto dell’assemblea si è opposto. «In previsione di dare il terreno a quest’azienda – dice Sebastiano Sartoretto (Pd) – da 120mila metri quadrati se ne sviluppano 720mila e la giustificazione è che servono tre milioni e mezzo per il patto di stabilità. È l’atto più grave che sia stato compiuto dal Comune negli ultimi 30 anni». A sentire Sartoretto manca all’appello un altro passaggio importante:

«Serve la Vas (verifica ambientale strategica ndr) visto l’uso che vogliono fare dell’area». L’incognita? «Incassati 4 milioni a fine novembre – ha aggiunto Sartoretto – il resto l’azienda lo sborserà quando sarà a posto la pratica. Ma la procedura urbanistica dipende da Regione e Provincia ecc.: e se non approvano?». Infine sui 200 posti di lavoro che dovrebbe portare la cartiera: «Non mi risulta ci sia in previsione di impegnare l’azienda, magari con una penale».

Il sindaco Dussin ribadisce la necessità di salvare i conti del Comune. «Dobbiamo incassare risorse per non chiudere i servizi essenziali ai cittadini. Siamo interessati a nuovi insediamenti produttivi per creare altri posti di lavoro. In molti Paesi per attirare le industrie regalano loro i terreni edificabili. Sui consumi d’acqua – conclude – dal Pd hanno parlato senza sapere che la lavorazione ipotizzata riguarderebbe solo la lavorazione della carta, non la produzione. Quindi niente consumi d’acqua e nessun inquinamento ambientale ed acustico».

 

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