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L’INSEDIAMENTO

CASTELFRANCO – (mcer) Anche Italia Nostra si schiera contro il progetto della cartiera tra via Sile e via Lovara, che venerdì sera ha fatto passi avanti con l’ok alla vendita dell’area e al cambio d’uso da parte della maggioranza in Consiglio comunale. Nel blog dell’associazione è apparso un post contro il progetto dal titolo: «Cubatura zero in salsa verde». «Ecco un perfetto esempio di come si tutela il territorio a Castelfranco: un’area dov’era prevista una cubatura residenziale da 120mila mc diventa con un voto in Consiglio comunale un’ennesima area industriale da 720mila mc. Avete letto bene: un volume 6 volte tanto. Il dato è clamoroso perché è da poco partita la campagna del presidente della Regione Veneto per la “cubatura zero”: forse andrebbe avvisato -scrive Italia Nostra- Anche perché il suo amico Dussin pensa di cedere il terreno a un costo di circa 7,4 euro a metro cubo. Ovviamente in un’asta pubblica che vincerà la Rotocart». Parole che trasudano sarcasmo e che si aggiungono alle critiche piovute in Consiglio comunale, in particolare da parte del Pd. Spezza una lancia a favore del progetto, invece, la Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl. «Il Comune ha fatto bene a dimostrare interesse, soprattutto in tempi di crisi occupazionale, dato che l’arrivo della cartiera porterebbe posti di lavoro -afferma il coordinatore Claudio Bergamin- Positivo anche il fatto che si potrà sviluppare lo scalo merci vicino all’area dell’insediamento».

 

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