Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

VEDELAGO – Lunedì sera consiglio comunale chiamato ad approvarlo: pronte le grandi manovre

IL CASO – Barcon verrà discusso lunedì sera in consiglio comunale: il sindaco Quaggiotto chiede che l’insediamento venga approvato

C’è molta attesa per il consiglio comunale di lunedì sera a Vedelago. E non certo per la mezza dozzina di argomenti all’ordine del giorno. A catalizzare l’attenzione di tutti è infatti un solo punto, il numero 7: approvazione della documentazione per l’accordo di programma relativo alla riqualificazione territoriale pedemontana tra Vedelago e Montebelluna. In parole povere: il passaggio decisivo sul contestatissimo progetto Colomberotto-Rotocart di Barcon. Una bocciatura potrebbe avere delle importanti conseguenze sul resto della legislatura aprendo in consiglio la stagione del caos. Ad esempio, è improbabile che i tre assessori che si sono defilati, (Marco Perin, Cristina Andretta e Renzo Franco) votino no al progetto e poi sì alla sfiducia al sindaco Paolo Quaggiotto, perchè così facendo perderebbero il posto. Ma se non sfiduciassero il sindaco sarebbero incoerenti. Dall’altra parte, la serenità e la sicurezza del sindaco, convinto di portare a compimento il progetto, non sono da trascurare. Un bluff? Lo si scoprirà lunedì sera quando l’ordine del giorno arriverà al punto 7. Va però tenuta in debito conto anche la scadenza. Il count down per approvare il progetto scade il 30 novembre: quasi due mesi per lavorare ancora sui dissidenti e per ricostruire rapporti lacerati, se non altro perché all’avvio del progetto la giunta era tutta d’accordo. Poi c’è stato il cambio di rotta dei tre assessori, incomprensibile nella misura in cui durante la presentazione erano state affrontate anche le problematiche di carattere ambientale. Cosa vi sia dietro lo si può solo intuire. Calcoli elettorali? Forse. Un altro aspetto poco comprensibile della vicenda è come mai Quaggiotto voglia approvare il progetto che Colomberotto e Gelain, di Rotocart, hanno dichiarato di voler portare a Castelfranco con la benedizione della maggioranza di quel consiglio comunale. Resta un’unica certezza: se lunedì sera Quaggiotto porterà in discussione l’argomento, vorrà forse dire che il suo lavoro di ricucitura avrà dato i frutti sperati. Se invece dovesse ritirarlo rinviandolo ad altra data, cosa che è nelle sue facoltà, significa che gli resta ancora tanto da fare.

Giorgio Volpato

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui