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Mirano. La proposta di Boato (Punto d’incontro): «Ca’ Perale troppo inquinata per un’area verde»

MIRANO. Un parco fotovoltaico a Ca’ Perale. Scaduti i termini per presentare le osservazioni, per l’ex discarica in zona Taglio si apre l’era del recupero. È l’associazione Punto d’incontro a lanciare la proposta di una riconversione in chiave energetica: «No alla fruizione pubblica, è zona inquinata: piuttosto installiamoci un parco fotovoltaico per la produzione di energia pulita» è la ricetta dell’associazione miranese. La proposta appare interessante e ricalca quanto fatto ad esempio nella vicina Noale, per la discarica di Veritas in via Bigolo. «È doveroso mettere in sicurezza la discarica», osserva la presidente Daniela Boato, «ma cosa serve renderla fruibile da parte della popolazione in un luogo inquinato dal Passante? Si può invece utilizzare una superficie così estesa per la produzione di energia elettrica pulita con pannelli fotovoltaici, come è stato fatto a Noale in convenzione col Comune». No dunque a un parco pubblico: Punto d’incontro non solo lo ritiene inutile, ma perfino dannoso e a riguardo cita l’esempio del vicino parco del Passante, realizzato tra via Taglio e via Porara, proprio a ridosso dell’autostrada, con tanto di panchine e vialetti per fare jogging. «La nuova giunta e il Consiglio di Mirano», continua Boato, «possono dare un contributo di approfondimento e pubblico dibattito sul progetto, partendo dalle osservazioni inviate dai cittadini, per un confronto con gli enti sovracomunali responsabili. Trasformare l’ex discarica da centro di costo in opportunità per avere risparmi e vantaggi per il settore pubblico è possibile. Mirano tra l’altro vanta crediti compensativi per quanto riguarda le varie fasi dei sistemi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per i servizi rivolti ai Comuni del Miranese e della Riviera con l’ospedale e le scuole di ogni ordine e grado».

Filippo De Gaspari

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