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Summit in Provincia: il Carroccio sceglie il sì. Mobilitazione a Vedelago: lunedì tutti in Consiglio

VEDELAGO. Trattative serrate dentro e fuori palazzo in vista del consiglio comunale di lunedì. Mentre il sindaco Paolo Quaggiotto lavora per assicurarsi la maggioranza e varare l’operazione Barcon, il fronte del no al polo agroindustriale suona la raccolta. «Tutti in aula lunedì sera», invitano Fondazione Villa Emo, Comitato Barcon Viva e Primavera Civica. Mercoledì sera si è tenuto un summit del popolo antimacello in un ristorante di Vedelago per definire la strategia in vista della battaglia in consiglio comunale. Nei prossimi giorni la distribuzione di volantini in tutto il comune per chiamare la partecipazione in massa alla riunione decisiva. «Bisogna far sentire, e forte, la voce dei contrari a questa devastazione del nostro territorio», afferma Enzo Bergamin della Fondazione Villa Emo. Ci si sta organizzando con manifesti e striscioni per il sit-in. Obiettivo: fare pressing sui consiglieri comunali. I numeri per ora sarebbero a favore del fronte del no: dieci a undici. Ma il timore è che le offerte del sindaco Quaggiotto risultino appetibili ai consiglieri corteggiati e spostino voti. La sentenza si avrà lunedì sera in aula. L’accordo di programma proposto da Colomberotto e Rotocart è all’ultimo punto dell’ordine del giorno. Intanto l’operazione Barcon tiene banco anche in Provincia. Mercoledì sera se n’è parlato a Treviso in una riunione di maggioranza al Sant’Artemio. La Lega di Muraro avrebbe sposato la linea del sindaco Paolo Quaggiotto in netto contrasto con quella del segretario provinciale Giorgio Granello: sì a maximacello, cartiera e casello della Pedemontana. Del resto il primo cittadino di Vedelago continua a garantire di avere i numeri per far passare il piano. Nella delibera, che sarà proposta alla discussione e al voto del consiglio di lunedì, si ripetono le condizioni all’insediamento agroindustriale poste dalla giunta lo scorso 4 gennaio. S’invita a confermare, «anche a fronte dell’ultima documentazione prodotta dagli imprenditori a luglio, la valutazione complessivamente positiva sull’opportunità della realizzazione del progetto a fronte dei rilevanti benefici pubblici». «Si tratta di un atto di indirizzo», ribadisce Quaggiotto, «il sì definitivo all’operazione spetta alla Regione dopo le opportune valutazioni sull’impatto ambientale». Colomberotto e Rotocart, i proponenti, hanno annunciato il loro ritiro: per il sindaco è un bluff. Non la pensa così il fronte del no che insiste: «Salviamo la nostra terra da uno scempio». (a.d.m.)

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