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CAORLE. Valle Vecchia rimane argomento di discussione sul tavolo dei vertici provinciali, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni secondo cui il vicepresidente della Provincia di Venezia, Mario Dalla Tor, avrebbe appoggiato lo stralcio del Pat di Caorle proposto dai consiglieri Diego Vianello e Elena Carradori.

A breve la decisione di Dalla Tor di mettere la parola fine a questi 6.750 nuovi posti letto a scopo turistico arriverà al Consiglio provinciale e la speranza di molti, prima tra tutti Legambiente, è quella che lo stralcio avvenga in via definitiva. Un dubbio sulla questione che, dall’altra parte del tavolo, fa sperare per un rinvio, rimane e risale al primo settembre del 2010 quando il sindaco di Caorle, Marco Sarto, presentò il Pat in Provincia e fu proprio Dalla Tor a sottoscriverlo.

Un “no”, quindi, che ora riecheggia in modo strano nelle orecchie di alcuni consiglieri provinciali che, in realtà, non avrebbero mai approvato in via definitiva la proposta di Vianello, ma anzi avrebbero richiesto chiarimenti e la convocazione di ulteriori commissioni con la presenza del Comune di Caorle, prima che l’atto venisse presentato al Consiglio provinciale.

A dichiararlo è Vanni Ferro, consigliere Udc, al tempo assessore all’Urbanistica del Comune di Caorle: «Si è trattato a mio avviso di una forzatura da parte del consigliere Vianello», dichiara Ferro, «bisogna avere più rispetto per le autonomie comunali o per lo meno discutere con i diretti interessati sulle caratteristiche e le opportunità che questi progetti possono portare alla comunità».

Gemma Canzoneri

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