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Gazzettino – Mirano, Ca’ Perale? Meglio un bosco

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

9

ott

2012

MIRANO Bocciata l’idea del parco fotovoltaico: impedirebbe la vegetazione

Italia Nostra: basta sfruttamento economico per l’area

«L’area dell’ex discarica Ca’ Perale dovrà avere solo una funziona paesaggistica e naturalistica, diciamo no alla creazione di un impianto fotovoltaico».
L’associazione Italia Nostra entra a piedi uniti nel dibattito sul progetto di riqualificazione dell’ex discarica di via Taglio. Attualmente tecnici e operai Veritas sono al lavoro per mettere in sicurezza la zona, ma in primavera partirà la seconda fase, quella della riqualificazione. Cosa realizzare dunque in quel grande spazio alle porte del centro storico e a due passi dall’autostrada?
L’assessore all’Ambiente Federico Vianello ha spiegato di voler intraprendere un percorso decisionale che coinvolga i cittadini, ma intanto associazioni e comitati si dividono: c’è chi vorrebbe veder sorgere un bel boschetto, come molti residenti, e chi invece preferirebbe un impianto fotovoltaico, come proposto la scorsa settimana dall’associazione «Punto d’incontro».
Ma quest’ultima ipotesi non piace per nulla a Italia Nostra: «Quel paesaggio è già stato privato di ogni elemento naturale per seguire una logica di massimo sfruttamento economico – si legge in una nota diffusa – e ora bisogna ricreare la situazione ambientale pre-esistente».
L’unica soluzione possibile, secondo Italia Nostra, è la creazione di una folta zona naturalistica: «Costruire un impianto fotovoltaico significherebbe continuare a sfruttare l’area per fini economici – prosegue l’associazione -. Posizionare pannelli fotovoltaici impedirebbe lo sviluppo vegetativo previsto e comporterebbe un ulteriore degrado della zona». Un’area, quella di via Taglio, già al centro di discussioni e polemiche per la viabilità attorno al Passante e per il progetto di realizzazione di una sottostazione dell’elettrodotto Terna.

Gabriele Pipia

 

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