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Lettera aperta al premier firmata da noti esponenti della cultura mondiale, dallo scrittore Orhan Pamuk allo scultore Bill Viola, da David Freedberg a Carlo Ginzburg

VENEZIA. Esponenti della cultura internazionale hanno annunciato l’invio di un appello al premier Mario Monti «preoccupati per i danni ambientali che le grandi navi creano e per l’alto rischio a cui sottopongono il patrimonio artistico della città di Venezia». Tra i firmatari, lo scrittore Orhan Pamuk, Istanbul, lo scultore Bill Viola, New York, Patrick Aebischer, Ecole Polytechnique de Lausanne, Partha Dasgupta, University of Cambridge; David Freedberg, Columbia University, New York; Carlo Ginzburg, Scuola Normale Superiore, Pisa; Serghei Karpov, Moscow Lomonossow-University.

Solidali con i cittadini veneziani impegnati nella lotta contro le grandi navi, i firmatari chiedono che «siano valutati i limiti massimi sostenibili per le imbarcazioni transitanti in laguna e nel bacino di San Marco e che siano assunte chiare decisioni a riguardo, in tempi rapidi e definiti».

«Vogliamo denunciare la crescente, invasiva e incontrollata presenza di enormi navi da crociera in Laguna, persino nell’immediata prossimità degli straordinari spazi della basilica di San Marco», spiegano, «la loro presenza fa temere seri danni ambientali e di fatto pregiudica la conservazione del patrimonio artistico della città».

«Si tratta di dati di fatto assolutamente evidenti e soltanto coloro i cui interessi s’identificano nello sfruttamento della città a scopi turistici possono tentare di escluderli», proseguono nel loro appello, «così si dà come cosa scontata l’impossibilità di rischi d’incidenti legati al transito delle grandi navi. In questo contesto, invece, emergono allarmanti segnali come i recenti incidenti che hanno visto per navi di oltre 120 mila tonnellate di stazza una rottura di ormeggio o difficoltà a causa di raffiche di vento».

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