Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Nasce il comitato No Cartiera. Sarà costituito ufficialmente lunedì sera a Campigo. Tutti i cittadini sono invitati al centro culturale del paese per assistere all’incontro informativo dove verranno date le informazioni sulle iniziative in programma. La guerra contro l’insediamento della cartiera tra via Sile e via Lovara si sposta quindi a tutti gli effetti da Vedelago a Castelfranco. Nel comune del sindaco Paolo Quaggiotto alla fine sono stati proprio i cittadini riuniti in comitato a spuntarla, dilatando i tempi per l’approvazione al punto da dissuadere gli imprenditori interessati all’operazione di Barcon e arrivando a un voto contrario al piano pure da parte di alcuni membri della maggioranza in Consiglio. Accadrà lo stesso a Castelfranco? Questo è da vedere, la linea comunque pare essere proprio la stessa. Erano in tanti giovedì sera nella sede del Partito Democratico di via Matteotti, almeno un centinaio di persone, molte delle quali in rappresentanza di quartieri, frazioni e associazioni. Una partecipazione apartitica e trasversale. L’incontro dell’altra sera, ci tengono a sottolineare gli organizzatori, non aveva infatti finalità politiche, erano sì presenti vari gruppi politici, ma soprattutto cittadini comuni. Chi c’era giovedì sera si è dato appuntamento alle 21 di lunedì, appunto al centro culturale di Campigo, dove verrà sancita l’esistenza del nuovo comitato, chiamato provvisoriamente No Cartiera. Il nome definitivo potrebbe essere un altro, ma questo non cambia la sostanza. Presto verrà stilato un programma delle iniziative da svolgere. In linea di massima, comunque, si agirà parallelamente su due fronti. Innanzitutto ci saranno incontri informativi nei quartieri e nelle frazioni, soprattutto quelli più vicini alla zona interessata, e poi una mobilitazione generale con raccolta di firme e delle manifestazioni. Contemporaneamente il comitato si muoverà dal punto di vista giudiziario, come del resto già annunciato, prima con un esposto in Procura e poi, probabilmente, anche con un ricorso al Tar.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui