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Da molto tempo non andavo al consiglio comunale di Vedelago. Il giorno 8 ottobre, come altre centinaia di persone, ho assistito alla seduta nella quale veniva trattata l’approvazione della documentazione per l’accordo di programma per la riqualificazione territoriale pedemontana tra Vedelago e Montebelluna cioè il progetto Barcon. Ovviamente, essendo arrivato alle 8, mezz’ora prima dell’inizio del consiglio comunale, sono rimasto fuori perché tutti i posti a sedere del pubblico erano occupati dal comitato del sì all’accordo di programma, convocato appositamente dal sindaco, alle 7, in modo da non lasciare spazio ai cittadini contrari al progetto. Ho assistito al consiglio da una finestra arrampicato su un muro. Grande è stata la sorpresa e la vergogna provate nel vedere il comportamento arrogante e villano del mio sindaco nella conduzione del consiglio comunale nei confronti delle minoranze con frasi del tipo “stai zitta” rivolte soprattutto alle consigliere donne. Questo modo di intendere la democrazia è stato notato dalle centinaia di persone, alcune provenienti da altri comuni, con frasi che mi hanno fatto vergognare di essere governato dal sindaco Paolo Quaggiotto. Ho partecipato ad alcuni consigli provinciali, a consigli comunali di Montebelluna, Castelfranco Veneto e Trevignano dove il rispetto delle opinioni altrui, pur nelle differenze, è totale. Mai un sindaco o il presidente della Provincia, ha zittito con i toni usati dal mio (purtroppo sindaco) gli interventi dei consiglieri di minoranza. La violenza verbale, poi, di alcuni componenti il comitato del si nei confronti dei consiglieri che non hanno approvato l’accordo è preoccupante. Ho assistito alle offese personali, una volta finita la seduta, rivolte ai consiglieri Pdl, che stavano andando a casa. La votazione che ha bocciato l’accordo di programma mi ha riempito di speranza, convinto che a dare una mano ai vari comitati del no sia stato involontariamente il sindaco con il suo comportamento arrogante e da principiante che rifiutando il dialogo con la società civile (sindacati, associazioni varie) ha portato al risultato che tutti conosciamo. Non basta più dire io sono stato eletto col 67% dei voti ed io decido, quando un intervento così devastante condiziona in negativo un intero comune. Bruno Mazzoccato

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