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C.S.Op.Zero 16/10/12 – Insieme per la sicurezza idraulica

Posted by Opzione Zero in Comunicati Stampa | 0 Comments

16

ott

2012

A un mese dal secondo anniversario dell’alluvione, che a novembre 2010 ha disastrato il Veneto, vale la pena di chiedersi che cosa si stia facendo concretamente.

Per esempio che fine ha fatto lo studio di fattibilità sull’Idrovia commissionato dalla Regione Veneto lo scorso 27 aprile con una spesa di 160.000 euro di soldi pubblici?

Il termine dei 120 giorni per la sua presentazione sono passati abbondantemente, ma nessuno ne sa più nulla, anche se è facile intuire quale sarà il risultato: un via libera al canale scolmatore affiancato da una superstrada a pagamento – visto il conflitto d’interesse che riguarda una delle società affidatarie dello studio di fattibilità, la Idroesse Infrastrutture impegnata anche nella progettazione della Camionabile.

Se così fosse, sarà un’altra occasione mancata – e soldi pubblici buttati – per approfondire seriamente la fattibilità di un’idrovia di classe V, potenzialmente utile sia in chiave idraulica che trasportistica.

Per OpzioneZero mai come ora è necessario superare le contrapposizioni ideologiche tra i pro e i contro l’idrovia per verificare scientificamente, sotto tutti i punti di vista (economico, ecologico, ecc..), quale può essere la risposta migliore, la più veloce, conveniente e sostenibile al fine di mettere in sicurezza idraulica tutto il territorio. Risposta che va ricercata ancora una volta assieme, costruendo soluzioni di convergenza indispensabili se vogliamo continuare a porre come vero obiettivo delle nostre azioni la reale tutela del territorio e la sicurezza dei suoi abitanti. Il tema della sicurezza idraulica, in particolare, non si risolve portando avanti, quando lo si fa, interventi a macchia di leopardo e scoordinati (es. consorzio bonifica, genio civile, comuni), con piani acque di singoli comuni o trascurando il grave problema della mancanza di manutenzione di argini e invasi, ma va affrontato nel suo complesso in modo approfondito e a scala di bacino.

Per Opzione Zero c’è bisogno, infatti, di un coordinamento molto stretto tra i vari enti. E per questo chiede ai Comuni della Riviera del Brenta, in particolare all’amministrazione di Mira, che ha già dimostrato una grande sensibilità sulle questioni ambientali e territoriali, di farsi carico presso la Regione affinché venga convocata immediatamente una Conferenza di Servizi su un Piano delle Acque organico che affronti il complesso di interventi necessari a mettere in sicurezza idraulica tutto il territorio del medio basso bacino del Brenta-Bachiglione.

 

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