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Gazzettino – Caso Barcon, il sindaco non molla

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

18

ott

2012

LA POLEMICA – Dopo il no del consiglio comunale al progetto industriale, gli animi non si placano

Ermes Dondoni (Barcon Viva): «Prenda atto della volontà dei cittadini». Bufera sugli striscioni

Una bordata al giorno tanto per tenere caldo l’argomento e far capire al sindaco che dopo il «no» della scorsa settimana al caso Barcon è meglio che lasci perdere.
Lui, Paolo Quaggiotto, però non demorde e pensa di riportare il progetto in consiglio comunale.
Ad alzare la voce ora è Ermes Dondoni, presidente e portavoce di “Barcon Viva”:.

«Aveva riposto tutta la sua credibilità personale e politica su questo progetto -attacca Dondoni- e la sua reazione alla bocciatura è semplicemente disarmante».

Un accenno agli striscioni apparsi nella mattinata di mercoledì 10:

«Barcon Viva -aggiunge il presidente- ha chiesto la loro immediata rimozione oltre al sequestro amministrativo (cosa fatta anche da Renzo Franco, assessore alla Sicurezza e segretario locale della Lega, e dal capogruppo di Primavera Civica Fiorenza Morao), cosa che ha fatto, togliendo però solo quelli offensivi, non gli altri a testimonianza, dice lui, della volontà della gente. La cosa verrà sottoposta all’sutorità competente per valutare questo suo comportamento. Solo manifesti abusivi a cui il sindaco affida la sua convinzione, manifesti che lui avrebbe il sacrosanto dovere di far rimuovere, esposti da una sparuta minoranza che non ha il coraggio di dichiararsi». Dondoni incalza: «Sarebbe questa la volontà della gente? I suoi sostenitori? C’è da chiedersi se Quaggiotto sia in grado di rappresentare le esigenze della comunità, se riesca a comprendere le conseguenze delle sue prese di posizione». Poi l’affondo: «Dedichi il suo tempo alla risoluzione dei molteplici problemi del territorio e non si incaponisca su un progetto democraticamente bocciato. Prenda coscienza che sta alimentando una crescente tensione sociale che potrebbe degenerare se non fermata. Si affidi pure ad uno sparuto gruppo di sostenitori verbalmente aggressivi ed offensivi come i fatti dimostrano, si assuma pure questa responsabilità, prima o poi sarà chiamato a rispondere. Ora ci attendiamo un intervento immediato da parte della Regione, che metta la parola fine a questo tanto discusso progetto, discusso, contestato e alla fine bocciato».

 

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