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LA RICHIESTA DI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA

Progetto di potenziamento di Alles spa e il futuro delle cliniche private cittadine, dal Policlinico San Marco a villa Salus, messo in forse dal nuovo piano di riorganizzazione della sanità veneziana, deciso dalla Regione.

Due temi su cui ieri un gruppo di consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra, ha deciso di raccogliere le firme in calce ad una richiesta ufficiale alla presidenza del consiglio comunale per ottenere la convocazione di due consigli straordinari. Obiettivo, discutere del futuro oltre la chimica di Marghera e del rischio connesso alla perdita di una delle due cliniche private cittadine.

Al momento la principale candidata a perdere la convenzione con il Servizio sanitario nazionale sarebbe villa Salus, la clinica con sede sul Terraglio.

Per il dibattito sul futuro della sanità privata, tra la dozzina di firmatari, spiega Giacomo Guzzo, consigliere Idv e presidente della commissione sanità del Comune, che ha promosso per prima la raccolta delle firme necessarie ad indire i due consigli straordinari, c’è anche il consigliere del centrodestra Saverio Centenaro.

Per entrambe le richieste servivano le firme di undici consiglieri, ma l’iniziativa di Guzzo, spiega egli stesso, ne ha raccolte per entrambi gli argomenti qualcuna di più in particolare nel centrosinistra veneziano, dal Pd alla Federazione della sinistra di Bonzio. Sulla vicenda Alles è chiaro il parere negativo che la maggioranza vuole dare sul piano di “revamping”. Che è facilmente intuibile anche dal titolo proposto al dibattito in consiglio: “Presenza di rischio tossico per i cittadini residenti”.

«Politici e cittadini hanno diritto di scegliere e di opporsi agli errori del passato impedendo lo scempio di un territorio che ha sempre dovuto presentare il conto alle ciminiere di Marghera», dice Guzzo.

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