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IL CASO ROTOCART

CASTELFRANCO – Si appellano all’Arpav, al Ministero dell’Ambiente, alla Regione e all’Usl 8 gli attivisti del comitato “No Ecomostro”, nato una settimana fa per contrastare il progetto di insediamento della Rotocart tra via Sile e via Lovara. Hanno inviato una lettera al sindaco Luciano Dussin ed agli enti citati in cui chiedono di valutare più attentamente gli effetti che ci potrebbero essere sul territorio con la nuova industria nell’area comunale (119mila mq) all’asta il prossimo 7 novembre.

«Riteniamo – recita la lettera – che un’amministrazione a servizio dei cittadini in caso di impatti ambientali sul territorio così forti debba fornire pareri e valutazioni che vanno ben oltre ciò che è previsto da normativa, proprio per fugare ogni dubbio ed ogni possibile manipolazione. La tempistica a “razzo” con cui si stanno susseguendo i diversi atti comunali sono evidente sintomo di voler evitare ogni dibattito e possibile discussione e sembra fortemente correlata ai bisogni finanziari comunali di rientro nel patto di stabilità».

Per questo chiedono sia fatta chiarezza.

«Chiediamo -prosegue la nota- a tutte quelle istituzioni preposte al controllo, prevenzione e tutela del territorio un aiuto concreto sulla valutazione e definizione dell’impatto ambientale della frettolosa operazione posta in essere dalla nostra amministrazione comunale, certi della vostra preparazione e capacità di giudizio super partes. Riterremo il sindaco, se confronto non ci sarà, responsabile di qualsiasi effetto immediato o futuro di inquinamento ambientale relativo alla sopracitata area».

Matteo Ceron

 

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