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Il dirigente respinge la documentazione presentata a luglio.

Comitati e Primavera Civica chiedono a Zaia l’archiviazione.

VEDELAGO. Se la formula è laconica come si deve a una comunicazione ufficiale, il contenuto della lettera inviata dal dirigente regionale Vincenzo Fabris al sindaco Paolo Quaggiotto è invece dirompente: l’accordo di programma di Barcon non ha le caratteristiche per rivestire quell’interesse pubblico che ne giustificherebbe l’adozione. E quindi non avrà il via libera da Venezia, passaggio fondamentale all’avvio dell’iter per la realizzazione di maxi macello Colomberotto, cartiera Rotocart e casello della Pedemontana Veneta a nord di Via Terza Armata. Dopo il no espresso lo scorso 8 ottobre dal consiglio comunale, la lettera della Direzione Urbanistica e Paesaggio della Regione sembra essere la pietra tombale sul progetto sponsorizzato dal sindaco. È arrivata sul tavolo di Quaggiotto la settimana scorsa. Risponde alla documentazione inviata lo scorso 23 luglio dal sindaco stesso nel tentativo – non riuscito – di saltare a pie’ pari il problematico passaggio in consiglio dell’operazione. Il 4 luglio Venezia aveva chiesto a Quaggiotto di integrare la documentazione relativa all’accordo di programma proposto dagli imprenditori Colomberotto e Gelain. Invitava a produrre tutti gli atti con cui la sua amministrazione avesse dimostrato la bontà dell’operazione e il suo interesse pubblico. Quaggiotto aveva risposto rispolverando una vecchia delibera adotta all’unanimità dalla giunta solo dopo aver posto pesanti condizioni, mai soddisfatte. E insieme aveva allegato un’integrazione al progetto presentata in tutta fretta da Colomberotto & Co. Una sorta di blitz estivo nel tentativo di mandare avanti un accordo di programma su cui la giunta si è poi definitivamente spaccata. La Regione ha atteso prima di rispondere, ma alla fine ha stoppato tutto. «Il contenuto dell’integrazione prodotta dall’amministrazione di Vedelago», ha messo nero su bianco il dirigente regionale, «non contribuisce a superare la carenza di informazioni sull’accordo di programma tale da consentire la prosecuzione dell’iter procedurale istruttorio». Tutto si ferma, nonostante l’attivismo del sindaco Quaggiotto, ottimista sull’approvazione dell’operazione anche dopo la sonora bocciatura rimediata l’8 ottobre in consiglio comunale. Per evitare ulteriori sorprese Primavera Civica, Barcon Viva e Comitato Civico hanno chiesto con raccomandata al governatore Luca Zaia e ai suoi assessori di archiviare l’operazione alla luce del voto dell’assemblea vedelaghese e di tutte le perplessità espresse da più parti in questi mesi

Alessia De Marchi

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