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Gazzettino – Aperture domenicali riparte la mobilitazione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

ott

2012

APERTI – I centri commerciali della terraferma veneziano terranno aperto il 1. novembre

PROTESTA    «La grande distribuzione affossa le piccole attività»

COMMERCIO – I sindacati annunciano presidi per il 1. novembre contro i centri commerciali

Riparte la battaglia di Cgil, Cisl e Uil contro la scelta dei centri commerciali di aprire nei giorni festivi. Una battaglia che riparte dalla conquista, simbolica, del primo novembre, la giornata e la festività religiosa su cui i sindacati denunciano un abuso del lavoro, ripartendo con l’iniziativa sindacale.

«C’è una guerra commerciale in atto – denunciano i sindacati – la grande distribuzione usa le domeniche come arma per affossare le piccole attività e determinare lei le politiche territoriali».

Nel giorno di Ognissanti saranno infatti aperti tutti i grandi centri: l’Auchan e Le Barche di Mestre, il Valecenter di Marcon e il Panorama di Marghera. Stessa scelta anche per l’Outlet di Noventa. Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil annunciano quindi proprio per quel giorno una nuova fase di mobilitazione, a partire da manifestazioni e presidi in tutto il Veneto e invitano le istituzioni ad aprire tavoli provinciali, per giungere ad una regolamentazione delle aperture domenicali. Una risposta che però potrebbe arrivare prima dalla Corte Costituzionale che deve decidere sui ricorsi ai Tar presentati in varie regioni dalle associazioni di categorie dei negozianti. Decisione però rinviata all’anno prossimo, lasciando così alla grande distribuzione la possibilità di gestire autonomamente le aperture. Unica chiusura certa annunciata, per ora, quella del 25 dicembre.

«Alla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive senza regole e programmazione non c’è mai fine – continuano Cgil, Cisl e Uil -. Aprire i centri commerciali ed i negozi nelle festività, oltre a tutte le domeniche, non aumenta l’occupazione ma peggiora le condizioni di chi ci lavora, procurando disagi sui turni di lavoro alle lavoratrici e lavoratori con conseguenze sulle loro famiglie».

L’invito a fermarsi a riflettere viene poi esteso anche ai consumatori, già invitati nei mesi scorsi a schierarsi dalla parte dei lavoratori boicottando le aperture domenicali.

«Anche i cittadini che scelgono i centri commerciali come meta delle proprie gite domenicali e al contempo soffrono della crisi che colpisce il Paese, si rendano responsabili verso la valorizzazione di quelle risorse che ci rendono unici al mondo e che potrebbero rappresentare una grande potenzialità per la ripresa».

 

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