Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Portogruaro. L’assessore alla Viabilità: manca la merce da trasportare, bastano due binari in più

PORTOGRUARO. Il futuro della Tav, anche se non si chiamerà più così almeno nel Veneto Orientale, è scritto nelle stelle o per meglio dire nell’aumento delle merci conferite al trasporto su rotaia.

«Niente più Tav nel nostro territorio e questa è una grande vittoria per tutti, cittadini, amministrazioni e comitati», sottolinea Ivo Simonella, assessore alla viabilità, «si tratta di un vero ridimensionamento del progetto iniziale che non potrà trovare però realizzazione se non ci sarà un incremento reale del traffico merci e quando avverrà, lo sarà per stralci e solo sulle tratte che diventeranno sature progressivamente».

La posizione dell’assessore Simonella, è stata sempre la stessa, contraria cioè alla linea costiera fin da quando si è iniziato a parlare della Tav, così come lo è stata quella dei numerosi comitati contrari a questo genere di realizzazione, pur sostenuta da una parte della politica, ma vista come il fumo negli occhi non solo dai vari comitati No Tav, ma dalla stragrande maggioranza dei cittadini e dall’intero consiglio comunale che quasi all’unanimità (un solo voto contrario) l’aveva respinta.

E le posizioni di tutti sembrano oggi convergere sul nuovo progetto che anche se in fase di pre progettualità, riconosce il sotto utilizzo dell’attuale linea ferroviaria appena al 40% del suo potenziale che potrà essere ottimizzato con l’inserimento di alcuni sistemi di distanziamento di percorrenza tra i convogli ed il miglioramento di alcuni punti critici che consentirebbero il transito fino a 220 treni al giorno.

«La realizzazione di altri due binari verrà programmata all’eventuale saturazione della linea attuale», non prima comunque del 2030, «precisa l’assessore Simonella, e non sarà più una linea come quella proposta in origine in viadotto, ma si affiancherà a quella già esistente, posizionandosi a nord e rimanendo alla stessa quota». E precisa: «In sostanza non si potrà più parlare di Tav, ma più semplicemente dell’aggiunta di due nuovi binari che occuperanno 15 metri di larghezza. Il quadruplicamento è quindi una scelta politica del futuro, che ci permette di guardare avanti, una volta tanto prendendoci per tempo ed è il solo sistema per incentivare il trasporto delle merci da gomma su rotaia».

Il consiglio comunale ha chiesto la redazione di un nuovo progetto preliminare per la modernizzazione ed il potenziamento della linea storica e per il suo futuro quadruplicamento, con una particolare attenzione all’impatto ambientale dell’opera.

Gian Piero del Gallo

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui