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Gazzettino – “Infiltrazioni mafiose, è allarme”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

ott

2012

Le preoccupazioni di Legambiente per le colate di cemento ed i reati connessi

CEMENTO Legambiente chiede più controlli nell’edilizia

SAN DONÀ – «Rischio infiltrazioni mafiose nel territorio». A lanciare l’allarme ieri mattina, durante l’incontro «La criminalità nel nostro territorio, come la comunità si difende» è stata Legambiente che si è detta preoccupata per le infiltrazioni della criminalità dietro le colate di cemento ed i reati ambientali. Fenomeni che sembrano riguardare anche il sandonatese ed il litorale veneziano, tenendo conto che in più occasioni anche le organizzazioni sindacali hanno segnalato la stessa preoccupazione. Timori, nel caso di Legambiente, sostenuti da una serie di dati presentati durante l’incontro.

«Il Veneto – ha detto Maurizio Billotto di Legambiente Veneto Orientale – è la terza regione del nord Italia per reati di natura ambientale. Il consumo del suolo per cementificare è dell’11% quando invece la media nazionale si attesta al 7%, mentre in tutto il litorale veneziano, negli ultimi 15 anni per colpa della cementificazione sono scomparsi ben 7 chilometri di costa. Considerati anche i Pat dei vari comuni e i nuovi progetti, i rischi di infiltrazioni mafiose non sono da sottovalutare».

Per questo Legambiente insiste sulla trasparenza.

«Non bastano i certificati anti-mafia – continua Billotto – servono anche i controlli e non solo nel settore pubblico ma anche in quello privato. Chiediamo che venga accertato chi c’è dietro ai grandi progetti e ai grandi investitori, chi dunque è in grado di impegnare ingenti quantità di denaro. Per questo proponiamo alle amministrazione di aderire al progetto “Avviso Pubblico” per la formazione civile contro le mafie».

Quindi l’invito ad un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali. (G.Bab.)

 

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