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Castelfranco, Dussin difende il piano: «L’insediamento ci aiuterà contro la crisi» Il gruppo “No ecomostro” prosegue la petizione contro la colata di cemento

CASTELFRANCO. Una cartiera contro la crisi. Il sindaco Luciano Dussin difende il progetto per la realizzazione del mega impianto industriale in via Sile. Per il primo cittadino uno stabilimento che porterà benefici in un momento di crisi economica profonda per tutta la castellana. «Nella nostra città è lungo l’elenco delle imprese che hanno chiuso o portato all’estero l’attività» spiega Dussin «e diverse sono in procinto di farlo a breve. Se a questo aggiungiamo che l’intero settore dell’edilizia è in agonia e i laboratori artigianali del tessile sono praticamente scomparsi, è necessario interrogassi sul nostro futuro. Cosa offre oggi Castelfranco per attirare nuove imprese? Offre un’area industriale a nord est di Salvatronda, 5 volte più grande di quella che qualcuno in queste ore sta contestando, che in dieci anni non ha attirato nessuna attività e nessun posto di lavoro, perchè è completamente sbagliata. Assistiamo purtroppo a manifestazioni di contrarietà, che ritengo irresponsabili, e che rischiano di allontanare l’unico nuovo investimento produttivo sui nostri territori ad oggi in essere. Hanno parlato di ipotetica cartiera inquinante, ma cartiera non sarebbe perché non produrrebbe carta. Di decine di metri altezza degli impianti, ma così non è. Di enormi consumi d’acqua, ma così non è». L’area andrà all’asta il 7 novembre a 5,3 milioni di euro. Il Comune ha bisogno di recuperare con urgenza 3,5 milioni per non sforare il patto di stabilità. La superficie complessiva dell’area è di 119 mila mq con una cubatura costruibile di oltre 700 mila metri cubi.

Il comitato spontaneo «No ecomostro» sta raccogliendo firme contro il progetto cartiera. Per il Comitato si tratta di una cementificazione massiccia in un’area verde dove sorgerà uno stabilimento grande tre volte i Giardini del Sole. Un vero ecomostro per gli attivisti del comitato. In merito alla procedura con cui la maggioranza ha cambiato la destinazione d’uso dell’area e ha inserito nel piano alienazioni questo lotto, i consiglieri di opposizione del gruppo Pd-lista Sartor, Loris Stocco di Vivere ed Elena Magoga hanno presentato un esposto a Procura e Corte dei Conti per presunte irregolarità.

Daniele Quarello

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