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INFRASTRUTTURE

«Nessuna bocciatura, semmai un rinvio tecnico». Getta acqua sul fuoco l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso dopo che il Cipe, nella seduta di venerdì scorso, non ha discusso il progetto dell’autostrada Mestre-Orte, il cui varo era stato annunciato come imminente da parte del Governo. Sta di fatto che il comitato interministeriale, nella stessa seduta in cui ha assegnato finanziamenti per 116 milioni e approvato opere per oltre un miliardo di euro, ha per ora “parcheggiato” il progetto da 9,5 miliardi di euro (1,5 dei quali finanziati dallo Stato) per il collegamento autostradale da 377 chilometri che comprende la Nuova Romea o Romea commerciale.
Lo “stop” imprevisto sembra legato alla crisi che ha investito anche il sistema bancario, principale attore dell’opera da realizzare con la formula del Project financing. La nuova autostrada non sarebbe però in discussione: «Il progetto – spiega Chisso – aveva già superato due settimane fa l’esame del pre-Cipe, la riunione preparatoria dei lavori del comitato. Dopo l’appello dei governatori di Veneto, Emilia Romagna e Toscana non credo che l’opera sia in discussione». Il rinvio sarebbe piuttosto legato a un approfondimento delle misure di defiscalizzazione previste dal Decreto sviluppo varato del Governo, che dovrebbero favorire proprio la realizzazione delle nuove infrastrutture con una serie di incentivi fiscali per i promotori del Project financing.
La Mestre-Orte, in sostanza, dovrebbe avere via libera del Governo nel giro di qualche settimana. Una prospettiva attesa dagli amministratori delle regioni interessate, meno dai Comuni e dai comitati di cittadini della Riviera del Brenta che contestano il progetto preliminare che prevede l’innesto della Nuova Romea a Roncoduro.

Alberto Francesconi

 

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