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Gazzettino – Caorle, La Provincia salva la Brussa

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

1

nov

2012

CAORLE Esulta Legambiente: «Preservato l’ultimo lembo di costa»

La Provincia salva la Brussa

Dal vicepresidente Dalla Tor un no deciso al mega-campeggio

Niente villaggio turistico da 6.750 posti letto a Valle Vecchia. Due milioni e mezzo di metri cubi di cemento a disposizione per Caorle bastano e avanzano. Legambiente del Veneto Orientale canta vittoria dopo l’audizione in Commissione Urbanistica provinciale: l’assessore all’Urbanistica e vicepresidente della Provincia Mario Dalla Tor ha confermato il “no” a iniziative edilizie in uno degli ultimi lembi naturali di costa veneziana.
«Abbiamo illustrato alla Commissione – dice Maurizio Billotto di Legambiente – la situazione di tutto il litorale, da Bibione a Jesolo, ripercorrendo la colata di cemento che ha cancellato negli ultimi vent’anni sette chilometri di costa veneziana e illustrando le disponibilità edificatorie dei Comuni litoranei che, tra rimanenze di Prg e nuove disponibilità dei Pat, hanno a disposizione oltre 7 milioni di metri cubi. Nella presentazione dei dati è emerso che Caorle, con oltre due milioni e mezzo di metri cubi a disposizione di nuove costruzioni, fa la parte del leone». «Nella presentazione – continua Billotto – non abbiamo potuto fare a meno di portare all’attenzione della Commissione provinciale gli altri rischi connessi al ciclo del cemento: le infiltrazioni delle organizzazioni criminali».
La risposta della Provincia, per bocca di Dalla Tor, è stata di bocciatura del previsto villaggio turistico a ridosso di Valle Vecchia. «Si tratta di una scelta coerente – conclude Billotto – con gli impegni assunti in sede programmatica, ovvero: difesa del paesaggio, riduzione del consumo di suolo. Oltre a questo sono stati forniti dati economici e di patrimonio edilizio disponibile che dimostrano come le nuove espansioni edificatorie non possano essere il volano di un nuovo modello di sviluppo. Prendiamo atto, infine, che la discussione in Commissione ha evidenziato anche alcuni pareri discordanti ma, nel suo complesso, vicina a quanto espresso dall’assessore».

 

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