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TAGLI ALLA GIUSTIZIA – Dolo costa troppo, Fossò si candida a ospitare l’ufficio

Il Giudice di pace, se non dovrà “emigrare” a Venezia, potrebbe trasferirsi da Dolo a Fossò.
I dieci primi cittadini della Riviera del Brenta, riuniti nei giorni scorsi dal presidente della Conferenza dei Sindaci Damiano Zecchinato, sindaco di Vigonovo, avevano inoltrato una richiesta al Ministero di Grazia e Giustizia di Roma per chiedere che la sezione staccata del Giudice di Pace per la Riviera del Brenta non emigrasse a Venezia, ma restasse nella tradizionale sede del Tribunale di Dolo, in Piazza degli Storti. Per questo si erano anche detti disponibili a farsi carico di tutte le spese di funzionamento del servizio, e avrebbero anche trovato una nuova sede, visto che l’edificio del Tribunale di Dolo avrebbe un costo di esercizio troppo elevato, oltre ad aver bisogno anche di alcuni interventi tecnici di restauro.
Il sindaco di Fosso, Federica Boscaro, avrebbe già messo a disposizione alcuni locali per la nuova sede del giudice di pace, ricavati nell’ex sede del distretto sanitario di via don Milani. Una localizzazione che permetterebbe un risparmio considerevole, visto che per il solo affitto dei locali di Dolo la spesa si aggirerebbe sui 60mila euro all’anno.
«Con la sede di Fossò la spesa verrebbe invece ridotta del 75 per cento – dice il sindaco Boscaro -, ossia una cifra dai 10 ai 15 mila euro l’anno, pagabili dai comuni interessati in quota proporzionale alla popolazione di ognuno».
La Conferenza dei Sindaci ha comunque deciso per il momento di soprassedere sulla scelta di una eventuale sede, in attesa della risposta da parte del Ministero di Grazia e Giustizia. Uno dei maggiori problemi derivanti dalla locazione del Giudice di Pace a Venezia riguarda la Polizia locale che, quasi quotidianamente, ha che fare con questo ufficio. La “trasferta” a Venezia si tramuterebbe in una perdita di una intera giornata di lavoro.

 

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