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Autostrada Orte-Mestre: il reportage di Altreconomia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

nov

2012

Luca Martinelli, giornalista e redattore di Altreconomia ha realizzato un bellissimo reportage attraverso i territori che verrebbero attraversati dalla nuova autostrada tra Orte e Mestre (Romea Commerciale). All’inizio di ottobre ha percorso (a bassa velocità) tutta la tratta da Mestre a Orte, incontrando molti di noi e testimoniando di territori, paesaggi e comunità che verrebbero stravolte dal nuovo inutile mostro d’asfalto.

Il reportage è sul numero di novembre di Altreconomia, con il titolo “Il casello incantato – Piano economico-finanziario sconosciuto, flussi di traffico modesti e terreni agricoli sulla tratta. Il percorso accidentato della Orte-Mestre”.

di Luca Martinelli

“Altro che Nimby: dai comitati un risparmio per 121 miliardi di euro. È la spending review dal basso a salvare il sistema economico italiano.

L’inchiesta su “Altreconomia” di novembre 2012

121 miliardi di euro. Tanti sono i soldi che il sistema economico italiano (pubblico e privato) ha evitato di spendere sulla spinta delle proteste locali di cittadini organizzati in comitati.

Soldi che avrebbero finanziato progetti -la maggior parte dei quali in ambito energetico e infrastrutturale- di cui oggi possiamo affermare con certezza l’inutilità o la dannosità.
I comitati ci avevano visto giusto, e grazie alle proteste hanno fermato un colossale spreco di denaro. Oggi quei comitati, viste come sono andate le cose, possono a buon diritto affermare: “Noi l’avevamo detto”.
Altro che “sindrome Nimby”: in un epoca di tagli e di crisi, li abbiamo chiamati “i ‘no’ che aiutano a crescere”, ovvero quelle battaglie di buon senso che, evitando sperpero di risorse, costi ambientali e costi sociali, hanno contribuito allo sviluppo economico del Paese.
Dai No Tav (le cui proteste hanno portato a un ridimensionamento del progetto con risparmi per 21,8 miliardi di euro) alle proteste contro gli F35 (che già oggi possono vantare un mancato spreco di 4,4 miliardi) passando per il piano inceneritori siciliani (5,5 miliardi di soldi pubblici): l’inchiesta di “Altreconomia” fa i conti sulla base di 15 progetti e del loro esito.
La cifra che ne risulta -121 miliardi di euro- è in realtà una sottostima dei risparmi che i comitati hanno permesso. Le opere contestate (oggi è dimostrato) non avrebbero portato sviluppo né lavoro, ma solo impatto ambientale.”

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