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IL COMITATO OPZIONE ZERO

POLEMICHE    «L’ha capito anche il Governo che la nuova Romea commerciabile è un’opera irrealizzabile soprattutto per gli alti costi»

«La Romea Commerciale così com’è non va bene. Né dal punto di vista ambientale, né da quello economico. E la soluzione sarebbe quella di mettere in sicurezza l’attuale Romea». A rilanciare l’allarme è Opzione Zero, comitato a tutela del territorio. Che stavolta farebbe leva anche su alcuni interrogativi che le alte sfere regionali si starebbero ponendo sul mega progetto. «La nuova Romea Commerciale – chiariscono i portavoce del comitato Rebecca Rovoletto e Lisa Causin – è un’infrastruttura che l’asse Lega-PdL regionale vuole a tutti i costi. D’altra parte è un affare da 10 miliardi di euro che da sola vale quattro volte di più di tutti i progetti contenuti nel nuovo piano regionale delle opere pubbliche appena approvato e che vede la cantierizzazione di un turbinio di nuove strade e autostrade (Padana Inferiore, Nogara-Mare, collegamento A4-Jesolo, nuova Valsugana, tangenziali Verona-Vicenza-Padova, grande Raccordo Anulare di Padova e Camionabile…)». Ma secondo Opzione Zero «qualcuno al Governo si è reso conto che un Project Financing da 10 miliardi di euro con questi livelli di traffico e in tempi di crisi, semplicemente non sta in piedi, a meno di non provocare un buco nei bilanci pubblici». Evidenziando: «A nostro avviso le difficoltà tecniche di cui parla Chisso sono in realtà difficoltà economico-finanziarie, manca un piano economico-finanziario. A fronte di un calo vertiginoso dei dati di traffico, si continuano a portare avanti progetti concepiti 15 anni fa, trascurando consapevolmente le infrastrutture esistenti che continueranno a rimanere insicure e degradate, come per l’attuale Romea. La Romea Commerciale è un’opera insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale». (G.Dco.)

 

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