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Da Paolini a Balasso e Olmi: gli artisti firmano l’appello per bloccare la mega fabbrica della Rotocart

UN SOS ACCORATO   «Una ferita mortale al territorio solo in nome del “dio denaro”»

Ci sono attori, musicisti, pittori, naturalisti. Personaggi, più o meno famosi, che si uniscono al “no” al mega-insediamento industriale tra via Sile e via Lovara. Insieme fanno un appello alla città perché venga bloccato il progetto unendo la loro voce a quella del comitato «No Ecomostro» e dello scrittore naturalista castellano Vittorino Mason, che hanno raccolto le loro adesioni.

«Siamo a voi per chiedere aiuto: è la terra, nostra Madre, che ce lo chiede – recita l’appello firmato da tutti i citati – Castelfranco è in emergenza. Se Giorgione il grande, colui che aprì la pittura al paesaggio potesse vedere com’è stata trasformata quella terra dove lui ha vissuto e dipinto, si vergognerebbe d’esserci nato! Qui non è più questione privata, ma nostra. Il diritto alla terra è di tutti e tutti insieme si deve decidere che uso farne. Crediamo che Castelfranco abbia già dato come cementificazione, e le fabbriche e i capannoni, per lo più chiusi, hanno mostrato il loro limite e fallimento, bisogna pensare ad altro, magari ritornare a lavorare la terra, ma ce ne sarà ancora se non fermiamo gli scempi in agguato? A Castelfranco Veneto in nome del Dio denaro gli amministratori hanno deciso di sottoporre il nostro territorio ad un massacro indiscutibile. In due e due quattro, di sotterfugio, senza discuterne con chicchessia, la giunta sta trasformando un terreno comunale, bene di tutti Noi, attualmente coltivato, in terreno privato industriale, dando via libera alla vendita e ai lavori di un nuovo eco-mostro».

Si rivolgono ai cittadini invitandoli a partecipare alle proteste che ci saranno.

«E pensare che queste persone che ci amministrano, provengono pure loro dalla campagna, dalla terra, ma non hanno un senso della terra – proseguono – accecati dal potere e dal denaro, non pensano alle conseguenze delle loro scelte, né tanto meno di interpellare la cittadinanza, farla partecipe di un bene o male comune, quale lo si voglia intendere. Dovremo riflettere tutti su cosa è bene e cosa è male, su cosa serve alla comunità e cosa al singolo individuo, sul senso di bene comune, e la terra è, non solo bene comune, ma supremo, la vita. È per questo che vi invitiamo a leggere la trama del progetto di questo eco-mostro, a farvi interpreti e protagonisti, attivandovi come potete, divulgando il messaggio e partecipando in massa alle proteste che seguiranno».

 

Le firme di 30 star per fermare la cartiera

CASTELFRANCO – (mcer) Sono quasi una trentina i personaggi che hanno deciso di legare il loro nome alla protesta. Ci sono l’attore Marco Paolini, il violoncellista castellano Mario Brunello, il musicista Claudio Cecchetto, il regista Ermanno Olmi e poi Mirko Artuso (attore), Marco Ballestracci (scrittore), Natalino Balasso (attore), Gualtiero Bertelli (musicista), Ricky Bizzarro (musicista), Vico Calabrò (pittore), Massimo Carlotto (scrittore), Giuseppe Cederna (attore), Michele Da Pozzo (scrittore e naturalista), Fausto De Stefani (alpinista, presidente onorario Mountain Wilderness), Fulvio Ervas (scrittore), Angelo Gatto (pittore), Cesare Lasen (botanico, consigliere Comitato Dolomiti Patrimonio dell’Umanità), Sergio Lironi (presidente onorario Legambiente Padova), Giuliana Longoni (referente per Castelfranco del Forum Movimenti per la Terra e Paesaggio), Tolo Marton (musicista), Giusto Pio (musicista e compositore), Enzo Procopio (regista), Roberto Scalabrin (musicista), Berto Zandigiacomi (vicepresidente ItaliaNostra Treviso), Michele Zanetti (naturalista, presidente Associazione Naturalistica Sandonatese), Andrea Zanoni (europarlamentare) Marisa Michieli Zanzotto (moglie di Andrea Zanzotto).

 

 

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